Cronaca

Chi l’ha visto? I fedelissimi: Stefàno sparito


Solo. Trincerato dietro un silenzio che con il passare delle ore si fa sempre più assordante. Il sindaco Stefàno, nei giorni scorsi, nel corso di una intervista rilasciata a Taranto Buonasera, ha garantito che, nel caso in cui risultasse tra gli indagati dell’inchiesta “Ambiente Svenduto” si sarebbe dimesso.

Secondo indiscrezioni, dalla Procura sarebbe partito l’avviso di proroga delle indagini ma oggi, il segretario del primo cittadino Michele Ursi, da noi contattato telefonicamente, ha assicurato: «Fino a stamattina non è arrivato nulla. Non è stato notificato niente».

Meno fortuna, invece, abbiamo avuto con il cellulare del Sindaco, staccato sin dalle prime ore del mattino. Stefàno ha acceso il suo telefono intorno alle 10 ed alle 11 per un paio di chiamate, prima di spegnerlo nuovamente.

Che il Sindaco non volesse rilasciare dichiarazioni, lo si era capito si da questa mattina quando il suo posto in aula, accanto agli assessori, durante la seduta del Consiglio comunale, è rimasto tristemente vuoto (nella foto dello studio Renato Ingenito). Eppure aveva assicurato che, al suo rientro, avrebbe partecipato ai lavori dell’assise cittadina. Invece nulla. Rientrato ieri sera dall’Abruzzo ha scelto di non parlare. Nel frattempo, da Palazzo di Città, le voci continuano a rincorrersi senza soluzione di continuità: “Si dimette certamente” secondo qualcuno; “vuole capire chi lo difende in Consiglio” secondo altri.

Una cosa è certa, praticamente nessuno è riuscito a parlare con Stefàno. «Non abbiamo avuto modo di parlarci. Non conosciamo le sue intenzioni. Ha spento tutto ed è sparito. Credo che stia parlando con Vendola». Giusto per fare una sintesi delle dichiarazioni rilasciate, in via informale, da alcuni suoi fedelissimi. In tarda mattinata inizia a circolare anche la voce riguardante un summit “decisivo” tra il sindaco, la Giunta e la maggioranza in programma questo pomeriggio. Tutto prontamente smentito.

Nel frattempo, in Consiglio, l’interpellanza presentata dal consigliere del movimento Condemi, Aldo Renna, cade nel vuoto, o quasi. Il documento è stato presentato ma non c’è stata la risposta dell’interpellato, ovvero del sindaco. L’intento di Renna era quello di chiedere spiegazioni in merito ad alcune intercettazioni riguardanti colloqui intercorsi tra Stefàno e l’ex pr dell’Ilva Girolamo Archinà. Sull’argomento, però, quasi tutti hanno preso posizione. L’opposizione ha chiesto “spiegazioni” mentre la maggioranza ha difeso l’operato di Stefàno per bocca del capogruppo Sds Alfredo Spalluto. Da segnalare un commento del consigliere del Pd Mimmo Cotugno: «Questa non è un’aula del Tribunale».

Il giorno più lungo di Stefàno, che continua a meditare le dimissioni, potrebbe riservare colpi di scena in tarda serata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche