26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00

Cronaca

Bonifica, le priorità del Commissario Pini


Nato a Cremona il 29 maggio del 1949, capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco dal primo aprile 2010, una carriera tra Milano, Parma, Roma, Napoli, Alfio Pini è commissario per le bonifiche nell’area di Taranto, dopo aver svolto lo stesso ruolo nel sito di Porto Marghera.

Taranto Buonasera lo ha intervistato.

Dottor Pini, l’obiezione più logica all’ambizioso piano di risanamento da 400 milioni di euro: ha senso bonificare se la fonte inquinante, l’Ilva, è ancora attiva?
E’ una domanda che ci siamo fatti, non lo nego. La risposta l’hanno fornita i dati scientifici. In modo particolare, uno studio consegnato alla Cabina di regia – di cui non faccio parte, sono un ‘soggetto esterno’ che deve recepire le indicazioni che da questa vengono – da Arpa Puglia, dal quale emerge che i terreni che andremo a bonificare, anche nella situazione peggiore, senza un miglioramento ambientale, torneranno a registrare gli attuali livelli di inquinamento in un lasso di tempo almeno 55 anni, o più probabilmente oltre i 150 anni.


Anche la situazione relativa a mar Piccolo lascia dei dubbi…

Sarà sempre l’Arpa, insieme al Cnr, a valutare se e come l’inquinamento prosegue, e ad indicare quale sia la strada migliore da seguire per la bonifica. Stiamo parlando, comunque, di una delle nostre tre priorità, insieme al rione Tamburi e all’area di Statte. Vogliamo fare le cose per bene, in tempi rapidi.

Proprio la tempistica è un nodo fondamentale. A che punto siamo?
Riguardo a mar Piccolo, come detto, abbiamo incaricato Arpa e Cnr di fornirci un quadro completo, attendibile e definitivo. Per i Tamburi, si parte dalle cinque scuole del territorio: il Comune ha ultimato la fase progettuale, ora si passa a quella delle gare d’appalto. Anche Statte ha finito la progettazione, e si va alla caratterizzazione. Non ci sono ritardi. E non devono esserci.

Non le sfuggirà la complessità del ‘caso Taranto’. Ma è possibile risanare un territorio così provato?
Lasciatemi dire che si vede un po’ di luce. Ci sono difficoltà, oltre a lacci e lacciuoli di tutti i tipi, che sono incredibili. Ma io sono un uomo di azione, credo mi abbiano scelto per questo. E posso contare su una ‘squadra’, la Cabina di regia, che funziona. Possiamo e dobbiamo farcela.

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