17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Cronaca

Il lavoro è salvo. Possiamo scendere dal tetto


La protesta è andata in scena, ancora una volta, sotto il Palazzo del Governo.  Alcuni lavoratori di Isolaverde, della Flaica Cub, preoccupati dalla precaria situazione finanziaria della società controllata dalla Provincia, hanno deciso di attivare un sit-in in via Anfiteatro.

Nelle scorse settimane, infatti, sono partite le procedure di licenziamento di 130 lavoratori su un totale di 252. Stamattina, in concomitanza del Consiglio provinciale, alcuni lavoratori della sindacato sono saliti sul tetto di un edifico pericolante adiacente ad alcuni cantieri Isola¬verde, sulla statale 106 (nella foto dello studio Renato Ingenito).

«C’è tempo fino a metà maggio – ha spiegato questa mattina Arcangelo Margari della Flaica. In assenza di un accordo tra le parti in 130 si ritroveranno senza lavoro. Dobbiamo ancora ricevere chiarimenti sulla questione della tassa sulle Rc auto e dei lavori che vengono affidati a ditte terze», ha dichiarato nei giorni scorsi a Taranto Buonasera.

La protesta si è protratta fino a mezzogiorno, quando sarebbero giunte le rassicura¬zioni di Florido. «Ci sono arrivati alcuni fax dal presidente – ha spiegato Arcangelo Margari. Siamo scesi dal tetto per andare in Provincia. Sono stati scongiurati i licenziamenti ed è stato prorogato fino a dicembre il contratto della Provincia con Isolaverde». A quanto pare l’atto di indirizzo approdato oggi in Consiglio provinciale, che prevede lo stanzia¬mento di circa 4 milioni e 700mila euro, ha evitato in extremis che la situazione precipitasse. Quei fondi, infatti, potrebbero permettere di proseguire il servizio per tutto il 2013.

Intanto, sempre questa mattina si è tenuta anche una manifestazione delle ditte dell’indotto dell’Arsenale.

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