Cronaca

Viabilità in provincia di Taranto: gli errori della Regione

Incidente a Mottola, 3 morti - Foto Francesco Manfuso
Incidente a Mottola, 3 morti - Foto Francesco Manfuso

Intervento di Salvatore Fuggiano, membro della direzione nazionale di IDEA-Cambiamo

Le giustificazioni addotte dall’assessore regionale ai trasporti Giovanni Giannini riguardo al definanziamento dell’intervento “SS7 – lavori di completamento del tronco Matera-Taranto: Lotto 1° Taranto Massafra (stralcio)” di importo pari a 65,5 milioni di euro, non convincono i cittadini, soprattutto quelli residenti tra Massafra ed Avetrana che dovranno continuare a percorrere strade a dir poco inadeguate e che ostacolano il normale sviluppo economico, specie nell’area orientale della provincia di Taranto, che è stata via via sempre più emarginata con il mancato completamento della bradanico-salentina e della regionale 8. 

A sostenerlo è l’avv. Salvatore Fuggiano, membro della Direzione nazionale di IDEA-CAMBIAMO, formazione politica che fa riferimento al sen. Gaetano Quagliariello e al presidente della regione Liguria Giovanni Toti. 

Lo stesso Giannini, infatti, ammette che quel denaro è stato dirottato altrove, sia pure per altri interventi riguardanti la viabilità nella provincia di Taranto, omettendo tuttavia di evidenziare che il mancato intervento complessivo sulla SS.100 manterrà inalterati tutti i disagi e i pericoli relativi all’intenso flusso giornaliero di autoveicoli (anche pesanti) nel territorio di Massafra, specie nel tratto verso Mottola, da sempre teatro di gravi incidenti stradali, anche mortali.   

Appare veramente singolare, continua Fuggiano, che l’assessore ritenga “non più attuabile l’ipotesi di migliorare quell’arteria stradale che con la realizzazione di alcune rotatorie ha assunto le sembianze e le funzioni di strada urbana”, ma che continua a essere obbligatoriamente percorsa da migliaia di autoveicoli, compresi Tir e altri mezzi da lavoro, che transitano verso le province di Bari, Matera e oltre, e in direzione opposta verso Taranto e le città della sua provincia, ma anche verso le province di Brindisi e Lecce. 

L’intenso e pericoloso traffico che si sviluppa nell’attraversamento di Massafra, secondo Fuggiano, avrebbe dovuto indurre l’assessore e la giunta regionale, in sede di riprogrammazione degli interventi derivanti dalla Delibera CIPE 54/2016, a utilizzare le economie per eliminare le criticità, realizzando una strada sicura e a scorrimento veloce; e questo senza nulla togliere alle esigenze di miglioramento della viabilità in tutta la provincia ionica, in special modo nella fascia orientale.

Invece, conclude Fuggiano, si è voluto continuare a trattare la provincia di Taranto come la cenerentola di Puglia (basti solo pensare alla sanità) che viene ulteriormente penalizzata da una giunta regionale e da un presidente che,  ma solo a parole, sostengono di amarla e rispettarla. Tutto questo nel quasi assoluto silenzio del consigliere regionale massafrese Mazzarano che in dieci anni, a parte qualche enunciazione di principio, non ha portato neppure un secchiello di calce al suo territorio.  

       

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