Cronaca

Taranto, progettazione Palazzo Archita, terminata la procedura di gara

L'Archita
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Si sono concluse nei giorni scorsi le procedure di gara relative alla selezione del gruppo di progettazione che sarà chiamato a far rinascere Palazzo Archita, il più prestigioso immobile del Borgo di Taranto.

La commissione giudicatrice, volutamente composta da soli esperti esterni e presieduta dall’architetto Amerigo Restucci (professore ordinario di Storia dell’Architettura, già rettore dello IUAV di Venezia e già membro del Consiglio Superiore del Ministero dei Beni Culturali e dell’Unesco), affiancato dal professor Antonio Ficarella (ordinario di Sistemi per l’Energia e l’Ambiente presso UniSalento) e dalla professoressa Maria Antonietta Aiello (ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso Unisalento), ha eletto il raggruppamento temporaneo di professionisti capitanato da “Trentino Progetti srl” (comprendente “Area Tecnica srl”, “Genius Loci Architettura srl”, ingegner Jacopo Griguolo, ingegner Carmelo Lupo, ingegner Cataldo Lupo, dottoressa Costanza Scarano Argirò, geologo Ennio Da Roit), quale aggiudicatario provvisorio dell’incarico di redazione del “Progetto fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo e progetto esecutivo per i lavori di restauro, recupero, riqualificazione, adeguamento funzionale e tecnologico di Palazzo Archita (già Palazzo degli Uffici)” del Comune di Taranto”.

«Dopo un mese di lavoro della direzione Lavori Pubblici e dei commissari esterni – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Ubaldo Occhinegro –, abbiamo finalmente i professionisti a cui affidare la progettazione del Palazzo degli Uffici e della piazza Archita. Il loro compito sarà certamente impegnativo, sia dal punto di vista del cronoprogramma delle attività, sia come complessità del progetto. L’incarico verrà eseguito in due step: il primo lotto funzionale prevederà la consegna del progetto di restauro delle facciate, degli atri interni e della galleria centrale. Questo ci consentirà di far partire immediatamente il relativo appalto dei lavori, in continuità con l’attuale cantiere delle coperture. Successivamente i professionisti si occuperanno di progettare gli interni del palazzo, con un occhio particolare alla sostenibilità economica dell’intero complesso, che dovrà accogliere al suo interno una mixité di funzioni che andranno dal commerciale al terziario, alla scuola, all’università, alla Nuova Pinacoteca comunale».

«Un altro sostanziale passo in avanti nel nostro grande progetto di recupero del prestigioso Palazzo Archita – ha aggiunto il sindaco Rinaldo Melucci –, che sogniamo di restituire alla città entro 3 anni dopo aver lottato per trovare le risorse necessarie (circa 25 milioni di euro ottenuti presso il tavolo del CIS dal Mibact – Delibera CIPE 10/2018), dopo aver risolto i contenziosi in essere che avevano bloccato i lavori per decenni e che avevano lasciato l’immobile senza i tetti per anni, con grave danno per le strutture. Questo palazzo rappresenta un po’ la metafora della nostra città: una grande bellezza, dalle immense potenzialità, sfigurata da anni di abbandono e incuria, che questa amministrazione, con pazienza ed amore, sta portando alla rinascita. Ci riusciremo, ne sono sicuro».

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