Cronaca

Ecco le aree demaniali. Che ne facciamo?


“L’idea di fondo è creare il salotto di Taranto dove un tempo erano i baraccamenti”. Così il consigliere Ernesto D’Eri, incaricato dal sindaco a seguire i progetti per le sette infrastrutture demaniali cedute alla città lo scorso 28 marzo.

Ma non sono solo le aree in pieno Borgo ad essere comprese nel ‘pacchetto’. L’elenco completo comprende: l’Area “sterrata” Via Ammiraglio Pacoret De Saint Bon (dove dovrebbero essere realizzati parcheggi); l’ex Caserma Chiapparo, in via Lago di Pergusa, un fabbricato di due piani che versa in ‘discreto stato manutentivo’ (come si può leggere nella scheda); gli ex Baraccamenti Cattolica, ovvero il terreno adiacente alla caserma Mezzacapo in via Di Palma, angolo via Leonida, un’area di quasi 16mila mq con annessi fabbricati; l’ex Caserma Fadini, con ingresso da via Leonida (anche questa opzionata come area parcheggio con un multipiano); il villino con 2 alloggi in Via Acton 91 (“è in buono stato, se ne potrebbe fare un centro convegni”); alloggi in via Di Palma n. 162 (una palazzina di 5 piani per un totale di 18 alloggi in cattivo stato manutentivo); alloggi Via Cuniberti n. 61 (ex Foresteria Corvisea), una palazzina di cinque piani per un totale di 15 alloggi anche questi in cattivo stato manutentivo.

“Dal 9 aprile, data in cui sono state consegnate le chiavi dei 7 siti si è provveduto a fare dei sopralluoghi per verificare lo stato delle strutture e gli uffici tecnici si sono già predisposti per le opportune analisi. Da tempo si attendeva questa opportunità grazie alla quale può essere avviata un’importante opera di rigenerazione urbana del Borgo di Taranto, proprio in prossimità dell’asse urbano di via Di Palma. L’obiettivo principale è quello di rispondere alla situazione di criticità emersa da un’analisi socio-economica del territorio interessato ed ottenere il miglioramento degli indicatori socio-economici della città, grazie all’accrescimento dell’offerta e dell’attrattività complessiva del territorio”.

“In particolare, si è cercato di dare risposta a tre specifiche esigenze: progressivo degrado del Borgo al quale far fronte con nuova attrattività; domanda di sosta commisurata alle esigenze di mantenere esercizi commerciali nel Borgo; esigenze abitative”. L’attenzione maggiore è sull’area “ex Baraccamenti Cattolica”: “sia per la sua storia che per gli spunti che si sono susseguiti nel tempo, che per le strutture presenti, è un’area che ben si presta a realizzare spazi polivalenti, espositivi, ricreativi, culturali, teatrali, musicali e comunque di socializzazione, il cui obiettivo primario potrebbe essere quello di assicurare un rapporto diretto con la città, favorendo l’integrazione con il tessuto urbano circostante, che si propone come nuova centralità, in grado di garantire un efficace scenario di attrattività urbana.

In particolare si prevede il ripristino dell’ex Teatro dell’Arsenale, con spazi funzionali destinati allo sviluppo della creatività, uno spazio da destinare al Dipartimento di Prevenzione della Asl. Ma è volontà dell’amministrazione dare la possibilità a tutti i tarantini di esprimersi in un ‘”laboratorio di idee’”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche