Cronaca

Puglia, avviso di garanzia ad Assessore regionale Pisicchio (Senso Civico): ipotesi voto di scambio

Alfonso Pisicchio
Alfonso Pisicchio

Si tratta di Alfonso Pisicchio, assessore Pianificazione territoriale Regione Puglia

Bari, 1 lug. – “Nelle scorse ore ho ricevuto dalla guardia di finanza la notifica di un avviso di garanzia e ho sin da subito fornito la mia totale disponibilità a collaborare con gli organi inquirenti. Sono assolutamente tranquillo e totalmente estraneo ai fatti oggetto di indagine, che non riguardano affatto la mia attività istituzionale”. Lo dichiara l’assessore regionale  Alfonso Pisicchio che risulta tra gli indagati nell’inchiesta su presunti illeciti commessi nella gestione di finanziamenti regionali e su voti per le prossime elezioni regionali promessi in cambio di assunzioni.

I finanzieri di Bari lo definiscono “un collaudato sistema fraudolento”, che ha coinvolto imprenditori e funzionari pubblici e che aveva come obiettivo produrre polizze fideiussorie false da usare a corredo di istanze amministrative finalizzate all’ottenimento di “autorizzazioni regionali per l’esercizio di attività economiche” e quindi di “ingenti contributi pubblici”. L’inchiesta coordinata dalla procura di Bari ha accertato che attraverso le polizze fideiussorie false rilasciate da una persona di Monopoli, alcuni titolari di imprese avrebbero ottenuto “un’accelerazione dell’iter burocratico senza correre il rischio di subire un controllo in ordine alla loro validità” e nell’ultimo triennio avrebbero anche percepito “illecitamente contributi regionali a fondo perduto” relativi alle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr 2014/2020), per oltre 50 milioni di euro. Gli accertamenti svolti hanno messo in luce che “un esponente politico locale tramite il fratello, in cambio della promessa del sostegno elettorale in vista delle prossime elezioni regionali, si sarebbe adoperato – in più occasioni – per favorire l’assunzione di persone di sua conoscenza in società baresi, aggiudicatarie di rilevanti appalti di servizi o beneficiarie di contributi pubblici”. I militari hanno acquisito documenti e e svolto perquisizioni in tutta la provincia.

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