24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

Cronaca

Pochi vigili e mezzi. L’allarme dei sindacati


Crisi e tagli non risparmiano le forze di sicurezza. Le rappresentanze del personale dei vigili del fuoco di Taranto annunciano lo stato di emergenzialità che vive l’organizzazione del soccorso nell’intera provincia ionica.

Una situazione preoccupante per una città come Taranto colpita da altre situazioni di emergenza e carenza.

“Nonostante il grave momento legato anche alle vicende derivanti dal disastro ambientale – scrivono in una nota i sindacati di categoria non pare essere cambiato nulla. Sorvolando qualsiasi riferimento rispetto alla situazione del contratto non rinnovato ed agli emolumenti accessori retribuiti al personale con anni di ritardo, appare invece necessario sottolineare che, la spending review, non ha affatto risparmiato il corpo nazionale dei vigili del fuoco determinando una notevole contrazione delle assunzioni che in campo non consentono più un servizio di soccorso pronto ed efficiente”.

Un dato allarmante perché con pochi uomini e mezzi scarsi o peggio ancora inadeguati la sicurezza in città rischia di non essere più garantita come dovrebbe.

Ecco allora che Fp Cgil, Cisl Fns, Uil Pa, Confsal, Conapo e Usp tentano di salvare il salvabile. “Nella maturata consapevolezza della delicatezza ed importanza del momento che vive la nostra città – scrivono ancora le sigle sindacali – abbiamo richiesto al dipartimento centrale di prevedere una riclassificazione della categoria del comando provinciale. Un esito positivo porterebbe nuova linfa ad un servizio essenziale e, soprattutto, sarebbe garantito un soccorso professionalmente più sicuro soprattutto per gli operatori che giornalmente si affannano e rischiano per dare quella risposta che comunque i cittadini vantano sempre di ricevere”.

Non si può prescindere da un servizio da cui tutti hanno il diritto di essere garantiti. La carenza di personale, ma anche di attrezzature ha, al momento, inevitabili ricadute soprattutto sul servizio nautico e su quello aeroportuale (quest’ultimo, fanno notare i sindacati, garantito con mezzi vecchi spesso fuori servizio e sostituiti con mezzi di fortuna).

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