26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

Cronaca

Che fine hanno fatto quei 36 milioni di euro?


«Le nostre imprese – invitando il Governo, il Parlamento e la politica a fare la propria parte – hanno fatto tutto il possibile: adesso tocca a voi!».

Questo l’appello lanciato nei giorni scorsi da Rete Imprese Italia. A livello locale, Confartigianato, Confesercenti e Cna hanno deciso di chiamare a raccolta tutti i sindaci dei Comuni della Provincia di Taranto, la Presidenza e la Giunta dell’Amministrazione provinciale, i parlamentari, i consiglieri ed assessori regionali, a testimoniare la loro attenzione e vicinanza alle problematiche della piccola impresa locale e nazionale, a sottoscrivere il manifesto nazionale partecipando alla conferenza stampa organizzata per domani alle 10.30 presso la Biblioteca della Camera di Commercio in (viale Virgilio, 152).

Tra coloro i quali hanno scelto di raccogliere l’invito delle associazioni tarantine, che aderiscono a Rete Imprese Italia, c’è Alfredo Cervellera, consigliere regionale di Sel che, in una interrogazione urgente all’assessore regionale allo Sviluppo Economico Loredana Capone, chiede conto dei fondi stanziati dall’Ente per imprese e commercio. «Ho aderito e firmato l’appello disperato lanciato da Cna, Confartigianato e da Confesercenti Taranto per “agire immediatamente con misure concrete a sostegno della crescita e dell’economia reale“ del terziario e delle piccole e medie imprese che stanno vivendo una crisi che “sta cancellando la parte più vitale del nostro sistema produttivo”.

La Regione Puglia ha fatto tanto per questi settori, non tenendo conto di proposito dei limiti restrittivi nazionali imposti dal Governo e dal Patto di Stabilità, pianificando ed erogando risorse importanti per la loro sopravvivenza. Ma non posso tacere che ci sono dei ritardi intollerabili rispetto agli impegni annunciati e non ancora mantenuti» Quindi l’interrogazione rivolta all’assessore Capone: «Con la deliberazione di Giunta regionale n. 892 del 9 maggio 2012 furono stanziati 30 milioni di euro con lo strumento finanziario del Fondo del Microcredito d’impresa. E’ possibile che sia trascorso un anno da quella data e nonostante la tremenda crisi dovuta alla mancanza di liquidità finanziaria, ancora non sia stato emesso il Bando per erogare le citate risorse alle pmi della Puglia? A cosa è dovuto tale ritardo e quanto dovremo ancora aspettare?».

Il consigliere Cervellera prende in esame anche il 10 Gennaio 2013 proprio l’assessore Capone annuncia il Bando per rivitalizzare il piccolo commercio con lo stanziamento di 6 milioni e mezzo di Euro, annunciato lo scorso 10 gennaio proprio dall’assessore Capone. La presentazione delle domande on line doveva partire il 5 marzo. La procedura slitta prima al 13 marzo, poi al 29 aprile: ma anche in questa data (e siamo a 5 mesi dall’annuncio) viene comunicato agli interessati dall’assessore che a causa dell’intrusione di hakers nel sistema informatico un nuovo bando sarà predisposto entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’atto annullato. Vorrei conoscere – rimarca il consigliere di Sel – se innanzitutto questa data sarà davvero rispettata, poi se ci sono responsabilità di dirigenti, tecnici o di ditte specializzate nella predisposizione del hardware, che, visti i risultati non è stato in grado di assicurare la sicurezza e la capacità di recepire una gran mole di dati».

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