14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Cronaca

Salvare Ingeneria a Taranto, primo ok


Una conferenza di Ateneo con gli studenti sul tema dell’offerta formativa. L’iniziativa accolta dal Senato Accademico del Politecnico di Bari ha visto l’attenzione concentrata sulla sede tarantina della facoltà di Ingegneria.

Ad intervenire sull’incontro tenuto a Bari due giorni fa è il segretario generale della Uil di Taranto Giancarlo Turi: “Arriva l’ok alla conferma dell’offerta formativa” esordisce Turi.

“Resettare l’intero sistema universitario colpito dai ripetuti interventi effettuati dal Legislatore, tutti tesi a ridurre le risorse finanziarie disponibili, senza sconvolgere l’offerta formativa: era questa la complessa equazione da risolvere che ha interessato soprattutto gli atenei di provincia. Riformare con meno risorse significa essenzialmente razionalizzare e riorganizzare un sistema, ma mai conformarlo alle mutate esigenze. Seguendo queste indicazioni, i direttori di dipartimento appositamente convocati dal Rettore, prof. Nicola Costantino, unitamente al Senato Accademico, pur se con toni sfumati, si sono espressi favorevolmente alla conferma dell’offerta formativa anche per il prossimo A.A.2013/14. Si attende adesso che il consiglio di amministrazione collochi il “piano” nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili, attività questa da finalizzare entro il 16 maggio”.

Turi è ottimista: “Una buona notizia, considerato che la sede di Taranto, per le ben note vicissitudini, era stata considerata quantomeno come un’area a rischio dimensionamento”. “ Permane ancora un deficit di carattere finanziario che si attende di colmare dopo che il Comune di Taranto ha assunto il formale impegno di concorrere a sostenere la spesa per l’assunzione di tre ricercatori. Ulteriori risorse dovranno essere reperite attingendo con ogni probabilità ai fondi europei finalizzati alla ricerca”.

Tornando alla conferenza di Ateneo: “Nel corso dell’incontro è stato evidenziato che, sia le soluzioni apprestate che quelle in corso di perfezionamento si rappresentino come meramente transitorie e, quindi, utili unicamente al superamento dell’emergenza che si è determinata; per il futuro occorrerà un piano – programma di ampio respiro e di ben altra consistenza. E’ emerso come, in una prospettiva di periodo medio – lungo, sussista l’esigenza prioritaria di differenziare l’offerta formativa caratterizzandola e proponendone una del tutto originale, diversificata da quella proposta dalla sede di Bari. Ma questa volta, per evitare di incorrere negli errori del passato, sarà assolutamente necessario cogliere le prospettive di sviluppo economico del territorio anche in chiave dinamica coinvolgendo l’intera comunità in un progetto vero e partecipato”. Economia attrae economica. Ma bisogna essere pronti.

“Non è certamente sfuggito come l’intendimento di utilizzare il Polo universitario ionico quale centro attrattivo per un’utenza che potrebbe provenire da un bacino dimensionato su base ultra provinciale (Basilicata, nord della Calabria) deve confrontarsi con la totale assenza di infrastrutture di base (trasporti urbani ed extraurbani, alloggi, mense, biblioteche). Quanto, poi, ai contributi finanziari che la comunità sarà chiamata ed erogare per finanziare il progetto ‘accademico’, sarà opportuno apprestare idonei strumenti tecnico – finanziari (fondazione!) in grado di canalizzare i contributi che le istituzioni, il mondo economico – produttivo, gli istituti di credito vorranno dedicare alla finalità indicata consentendo una pianificazione pluriennale delle risorse disponibili. Un’attività informata essenzialmente alla filosofia del primum vivere. Appare, però, arduo pensare di riorganizzare l’intero sistema universitario in assenza di un’interlocuzione politica competente, continua, seria e qualificata”. Il 14 maggio è in programma una seduta monotematica sull’offerta formativa del Senato Accademico del Politecnico con il Consiglio di amministrazione. Entro il 20 maggio l’offerta formativa dovrà essere presentata al Miur.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche