10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

Cronaca

“Troppi ritardi, ora la multa per l’Ilva”


TARANTO – “Il Meetup 192 ‘Amici di Beppe Grillo-Taranto’ scrive e diffida l’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, affinchè invii, entro e non oltre la data del 15 maggio 2013, la contestazione dell’infrazione e tutto quanto necessario al fine di irrogare le sanzioni previste dal comma 3, art.1 della Legge 231/2012 nella misura massima del 10% del fatturato della società, risultante dall’ultimo bilancio approvato”.

“La nostra richiesta è supportata dalle leggi secondo cui la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi naturali deve essere garantita dagli enti pubblici e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche, con azioni ispirate al principio di precauzione ed al principio di prevenzione e correzione alla fonte della causa dei danni e ancora per il principio chi inquina paga”. E’ quanto si legge in una nota.

“L’azione del Meetup 192 nasce dopo avere avuto la conferma dal Garante per l’Aia, dott. Vitaliano Esposito, con nota del 29/04/2013 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che Ispra e Prefetto di Taranto sono rispettivamente, competenti alla contestazione dell’infrazione ed all’irrogazione della sanzione”. Nel corso dell’incontro con il dott. Esposito, dicono gli ‘amici di Grillo’, è stato chiesto di imporre all’Ilva “l’utilizzo nei propri impianti produttivi prioritariamente le acque reflue provenienti degli impianti di depurazione Gennarini e Bellavista (compatibilmente con la fornitura quali-quantitativa conforme alle esigenze di utilizzo), secondo l’Aia rilasciata nel 2011; la predisposizione dello studio di fattibilità finalizzato a ridurre il prelievo primario del 20% entro 3 anni e del 50% entro la scadenza dell’Aia, ma attualmente non ci risulta che sia stato completato; l’installazione di idonei contatori e registratori delle portate atti al fine di monitorare l’efficacia degli interventi volti alla riduzione dei consumi idrici”. “Il Garante ha sottolineato che i suoi compiti sono di vigilanza dell’attuazione delle disposizioni della legge, e non di vigilare sull’esatta osservanza delle prescrizioni impartite all’Ilva, quindi le nostre domande sull’approvigionamento d’acqua sono dirottate ad Ispra. Il dott. Esposito ritiene altresì che sia Ispra l’organo addetto all’accertamento della sanzione e che ci sono state interpretazioni diverse fra lui e l’ex ministro Clini. 

Secondo il Garante è il Prefetto il soggetto investito dei poteri di contestazione e di quantificazione della sanzione, vista la relazione di accertamento da parte dell’Ispra. A giorni si saprà con certezza chi e quando sanzioneranno Ilva e cosa ancor più importante come sarà calcolata la sanzione: Ministero dell’Interno e dell’Ambiente, Prefetto, Ispra e Garante ci stanno lavorando”.

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