24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 19:52:00

Cronaca

Violenza, ginecologo condannato


Condanna confermata, ma importante sconto di pena, per Emanuele Volpe. Medico ginecologo di Ginosa, Volpe era stato condannato in primo grado alla pena di quattro anni di reclusione ed alla interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni per il reato di violenza sessuale nei confronti di una sua assistita, una ballerina di lap-dance di nazionalità ungherese. 

L’uomo ora è stato giudicato dalla Corte d’Appello di Taranto che ha ridotto la pena inflitta in primo grado a due anni e otto mesi revocando l’interdizione dai pubblici uffici la cui applicazione avrebbe impedito al professionista di continuare a svolgere la sua attività professionale. La Corte, nell’accogliere parzialmente le argomentazioni del suo difensore avvocato Donato Salinari, ha ritenuto sussistente l’attenuante prevista per quel reato che nei casi di minore gravità consente la riduzione della pena, così come avvenuto. La vicenda risale al luglio del 2008.

Fu il compagno della donna a sfondare la porta dello studio medico, salvandola.

Il professionista, secondo la ricostruzione dell’accusa, stava cercando di abusare di lei, che nel suo studio era andata per una delicata visita specialistica.

La coppia raccontò tutto ai carabinieri: secondo quanto riferito tra le lacrime dalla ragazza, una trentenne ungherese, ormai da tempo trasferita in pianta stabile a Ginosa, già durante la visita il ginecologo avrebbe avuto comportamenti molto lontani dal protocollo. Volpe, professionista assai stimato in paese, aveva manifestato negli anni scorsi anche una grande passione per la politica, tanto da arrivare a ricoprire la carica di delegato comunale alla Sanità dal 2001 al 2006, in una giunta di centrodestra.

Il suo atteggiamento nel chiuso della stanza dello studio professionale, secondo la ricostruzione fatta davanti ai carabinieri, avrebbe prima stupito e poi spaventato la ragazza ungherese.

La donna ha iniziato ad urlare, e le grida d’ aiuto hanno scatenato la reazione del suo convivente, che attendeva in sala d’ attesa la fine dell’ esame specialistico. Il compagno della donna è intervenuto immediatamente: ha dovuto irrompere nello studio, ed ha quindi immobilizzato il professionista. Una volta chiamati i carabinieri, la trentenne, apparsa in stato di choc, è stata subito accompagnata all’ ospedale di Castellaneta per cure e controlli, mentre il ginecologo è stato accompagnato in caserma, dove è stato sottoposto a interrogatorio da parte degli investigatori.

Alla fine, per il dottor Volpe è scattato l’arresto, seguito dai processi in primo e secondo grado.

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