11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca

“E ora ricostruiamo il Pd di Grottaglie”


GROTTAGLIE – “Ora c’è bisogno di pensare al partito con molta responsabilità e non con gli strappi e le tensioni”. Massimo Serio, già segretario provinciale del Pd è ora anche il reggente della segreteria cittadina del partito. A lui il compito di traghettare il Pd grottagliese verso il congresso del prossimo autunno. Nel frattempo cerchiamo di capire come intende farlo. Serio, il Pd a Grottaglie vive una situazione di tensioni al suo interno. Pensiamo ad esempio a Franco Donatelli o al gruppo di Liberamente che già nella fase della verifica politica attuata dal sindaco Alabrese hanno levato critiche su come si stava gestendo la situazione. Poi la nomina della giunta ha alimentato le fratture.

Oggi potremmo definirli la voce stonata nel coro del Pd? “Le critiche ci sono sempre state ed ho tentato di inserire nel gruppo di lavoro una figura di Liberamente. Non sono preoccupato perchè alla fine esiste un dibattito interno. Ma il 24 e 25 febbraio gli italiani ci hanno detto di non litigare ma di fare quindi se c’è un dibattito penso che sia costruttivo. Se qualcuno, però, si irrigidisce sulle proprie idee io sono convinto che il partito debba andare avanti. Non servono i tira e molla. Ritengo invece che sia importante restare uniti. Il Pd non può essere considerato un tram da cui si sale e si scende quando si vuole. Ci sono regole da osservare. Niente gruppi e sottogruppi. Il Pd non ha padroni è, invece, un partito aperto al dialogo, ma solo se si metteranno da parte i personalismi potremo dire di non aver fallito”. Non un braccio di ferro, dunque, ma un dialogo per ragionare sul futuro. Una sorta di rivoluzione per il partito? “L’ex segretario Marangella è stato nominato assessore e mi ha affidato il mandato che ho accettato mettendo in campo un gruppo di persone con coi poter collaborare per cercare di ricostruire il partito. Non mi considero un padrone, bensì un collaboratore. Avrei potuto nominare un commissario, ma penso che nel partito ci siano figure importanti che possano mettersi alla guida”. Pensa ad esempio ad un gruppo di saggi? “Questa parola ormai è di moda, ma più che a saggi guarderei verso figure di una certa levatura che si sono distinte e che restano vicine al nostro partito”. Nel 2007 furono eletti nella costituente del partito l’ex sindaco Bagnardi e Carmine Trani. Potrebbero essere loro i saggi? “Non so, va fatta una discussione ovviamente, ma credo che entrambi abbiano dato e possa dare un grande contributo al partito”. L’obiettivo resta l’unità, ma il centrosinistra a Grottaglie resta ancora diviso da Sel. Ci saranno altri tentativi per avvicinare i vendoliani? “Mi sono speso personalmente per allargare questa maggioranza e unire il centrosinistra e sono pronto a rifarlo, ma alla fine credo che la maggioranza del sindaco Alabrese sia quella che nei giorni scorsi ha approvato il Rendiconto”. Quindi con l’Idv? “Sì, sono convinto che siano ancora in maggioranza”.

Maria De Bartolomeo

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