04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 06:24:25

Cronaca

Arsenale, si ferma l’appalto: già pronto il bis


Una prima giornata di sciopero con presidio davanti ai cancelli dell’Arsenale alla quale ne seguirà subito una seconda. E i sindacati che si dicono pronti ad alzare il tiro: “Se sarà necessario arriveremo anche a bloccare l’attività” fa sapere Piero Berrettini della Fim Cisl.

L’iniziativa di stamattina è firmata anche dalla Fiom Cgil e dalla Uilm, la vertenza è quella che si trascina da anni e che riguarda l’appalto.

“Stamattina hanno scioperato in duecento, a sostegno dei settanta colleghi rimasti fuori dall’appalto a seguito delle vicende del 2005.
Mercoledì è già in programma una seconda giornata di sciopero anche in questo caso di due ore. E qualora non dovessimo essere ricevuti, siamo pronti ad aumentare gradualmente le forme di protesta”.

Su una platea di 409, a rimanere fuori sono una settantina di lavoratori per molti dei quali sono finiti anche i sussidi, mentre le speranze si affievoliscono col trascorrere del tempo. La richiesta dei sindacati è che si reinserisca la clausola sociale nei bandi di gara. “Dopo la conferma da parte dell’Ammiraglio Scano che non ci sono spiragli di gestione per il Bacino di crisi – si legge in una nota diffusa delle sigle confederali di categoria – abbiamo chiesto al prefetto un “tavolo urgente” per riportare nei giusti canali e quindi risolvere la vertenza. Siamo in attesa di una risposta”. Lo scorso 30 aprile, poi, davanti ai cancelli dell’Arsenale, si è tenuta una assemblea con tutti i lavoratori dell’appalto e all’unanimità è stato proclamato lo stato di agitazione andato in scena questa mattina.

“Restiamo fiduciosi nella convocazione del prefetto, utile ad evitare una escalation della vertenza, cosa della quale le responsabilità non potranno ricadere sui lavoratori e sulle organizzazioni sindacali ma bensì su tutti colore che non hanno rispetto gli accordi sottoscritti dal 2005 ad oggi”.

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