31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 12:58:00

Cronaca

Abuso in corsia. Condannato primario


TARANTO, 05/06/2002 OSPEDALE DI MANDURIA

Condanna a sei mesi, con pena sospesa, per il primario di anestesia all’ospedale Giannuzzi di Manduria, Michele Cacciapaglia. E’ la decisione del tribunale, collegio Petrangelo, Orazio, Di Battista, che ha giudicato il primario colpevole del reato di abuso d’ufficio.

Il pubblico ministero Enrico Bruschi aveva chiesto un anno. La nomina del dottor Cacciapaglia aveva determinato l’apertura di un’inchiesta penale che si è conclusa con la sentenza di assoluzione firmata dal giudice dell’udienza preliminare, il dott. Pompeo Carriere. 

La storia però ha avuto un’appendice. Quando il dott. Cacciapaglia assume le funzioni di primario, attribuisce al dottor Salvatore D’Abramo una valutazione professionale inadeguata perchè, come lui stesso avrebbe detto nel corso di una riunione con tutti i medici di reparto, il dottor D’Abramo con la denuncia per il ‘concorso’ da primario – che aveva fatto aprire l’inchiesta – gli aveva creato parecchi problemi. Cacciapaglia, quindi, in violazione dell’obbligo di astensione avrebbe giudicato riduttivamente il dottor D’Abramo.

La vicenda è poi approdata in tribunale, dove è stata ‘inquadrata’ nel contesto previsto dall’articolo 323 del codice penale, quello che disciplina il reato di abuso d’ufficio.

Il dott. Cacciapaglia è stato difeso nel procedimento dall’avvocato Raffaele Errico, mentre ad assistere il dott. D’Abramo, costituitosi parte civile e per il quale è stato disposto un risarcimento, è stato invece l’avvocato Nicola Marseglia.

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