30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 04:59:00

Cronaca

Telecom, 37 trasferiti da Taranto a Bari


TARANTO – In previsione della conferenza di organizzazione Bari/Puglia che si terrà a Gioia del Colle il 25 maggio, si è tenuta ieri, presso il salone della Csp Uil di Taranto, un’assemblea della Uil Comunicazione rivolta ai lavoratori.

Erano presenti Salvo Ugliarolo, segretario nazionale Uil Comunicazione; Vito Gemmati segretario generale regionale Puglia Uil Comunicazione; Giancarlo Turi segretario generale confederale Uil di Taranto (nella foto); Artidoro Zilli segretario generale Uilcomunicazione Lecce/Taranto/Brindisi.

«La Uilcom – si legge in una nota – che con grande senso di responsabilità, a fronte della soluzione dei 3.500 esuberi presentati da Telecom Italia, è stata firmataria insieme alle altre organizzazioni sindacali dell’accordo sul Piano Industriale, non farà mancare a Taranto e ai suoi lavoratori e lavoratrici, la propria vicinanza e l’impegno per una soluzione che tenga conto delle loro esigenze e di quelle del territorio tarantino. Abbiamo grande sensibilità per il problema territoriale perché, anche se la Telecom ha sospeso il progetto di societarizzazione del Caring Services e delle Aree di Staff, ha però confermato il trasferimento dei 32 lavoratori del Customer 187 di Taranto verso Bari e questo creerà loro disagi ed aggravio economico. Bisogna considerare che la sede di via Campania rimane aperta in quanto sito tecnologico (è sede di Centrale telefonica e trasmissiva e punto focale della rete) oltre che posto di lavoro per circa altre sessanta risorse».

«Lo spostamento di 32 lavoratori a Bari – dicono dalla Uilcom – costituisce di fatto ulteriore impoverimento economico della città di Taranto». I lavoratori Telecom non ci stanno e «dopo la manifestazione sotto la prefettura e la partecipazione alla seduta del Consiglio comunale del 20 marzo continuano ad urlare la loro richiesta di aiuto al sindaco Stefàno, al Presidente regionale Vendola, ai parlamentari del territorio, affinché si possa intervenire su Telecom per dissuaderla dall’infierire su un’area del Paese già di per sé fortemente provata ed impoverita dalla crisi».

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