15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca

Ilva, ArcelorMittal trasforma Cassa integrazione ordinaria in Covid

Il sit-in degli operai davanti allo stabilimento Arcelor Mittal - Foto Francesco Manfuso
Il sit-in degli operai davanti allo stabilimento Arcelor Mittal - archivio

Con due lettere inviate oggi ai sindacati metalmeccanici, ArcelorMittal Italia ha revocato la procedura di cassa integrazione ordinaria aperta lo scorso 6 agosto e l’ha tramutata in cassa integrazione Covid per sei settimane sempre dal 3 agosto scorso. Resta confermato il numero massimo: 8182 dipendenti dello stabilimento siderurgico di Taranto di cui 5622 operai e 1525 impiegati. La cassa Covid si collega ai precedenti decreti legge in materia e soprattutto utilizza la nuova possibilità normativa offerta dal decreto legge “Agosto”, numero 104, dello scorso 14 agosto.
Nella lettera di revoca, si spiega invece che il ritiro della procedura di cassa ordinaria è in ragione delle “sopravvenute disposizioni normative connesse all’epidemia Covid 19” che “hanno mutato sul piano oggettivo è soggettivo l’ambito delle sospensioni necessarie”. “Di qui – dice ArcelorMittal – la necessità di operare un mutamento della causale di intervento”.
Già giorni addietro, comunque, ArcelorMittal aveva già anticipato ai sindacati che qualora fosse stata concessa la possibilità di usare di nuovo la cassa integrazione Covid, vi avrebbe fatto ricorso fermando la procedura di cassa ordinaria già aperta.
La cassa integrazione Covid è stata già usata da ArcelorMittal a Taranto sin da metà marzo, con l’insorgenza dell’epidemia.
Il numero reale di dipendenti collocato in cassa Covid oscilla dai 3mila ai 4mila secondo la marcia degli impianti. (agi)

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