28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 08:42:00

Cronaca

Provincia, Florido: dimissioni irrevocabili


«Dimissioni irrevocabili». E’ quanto ha scritto dal carcere il presidente della Provincia Gianni Florido, in una lettera indirizzata al segretario generale dell’Ente per rassegnare le dimissioni. Stamattina consiglieri ed assessori provinciali del Partito democratico hanno scelto di attendere assieme le (scontate) dimissioni di Florido. A Palazzo del Governo l’ennesimo scontro tra chi preme per le dimissioni di massa e chi propende per la una “scelta di responsabilità”.

L’arresto di Florido, nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente Svenduto”, ha chiuso, nel peggiore dei modi, tutti i giochi. Gli esponenti del Pd lo sanno bene e, a taccuini chiusi, lo dicono anche: «E’ finita. Tutti a casa».

Certo, ma come mettere la parola fine? Questo l’interrogativo rimbalzato stamattina nei corridoi della Provincia, proprio quando il capogruppo del Pd in Consiglio provinciale Luciano Santoro veniva convocato da Sergio Blasi. Stasera dovrà riportare al segretario regionale le decisioni assunte da consiglieri ed assessori. Dimettersi o restare in carica per altri venti giorni?

Ecco le ipotesi che hanno diviso il Pd. L’intento era quello di attendere le dimissioni di Florido, una notizia arrivata in Provincia intorno a mezzogiorno. Le alternative restano due: dimettersi subito ed in blocco o proseguire per venti giorni. L’assenza o impedimento di varia natura del presidente e del vicepresidente (Costanzo Carrieri si è dimesso qualche mese fa, dopo aver ricevuto l’incarico di presidente dell’Asi) indica nell’assessore “anziano” il reggente (in questo caso Luciano De Gregorio, ndr).

Ad ogni modo, tra venti giorni, interverrà lo scioglimento della Giunta e del Consiglio e, successivamente, sarà nominato un commissario.

L’orientamento sembra quello di chiudere nel più breve tempo possibile l’esperienza amministrativa anche se, al momento di andare in stampa, consiglieri ed assessori non avevano ancora sciolto la riserva. Intanto il prefetto Claudio Sammartino ha dichiarato «nei riguardi del presidente della Provincia di Taranto Giovanni Florido – si legge in una nota – la sussistenza della causa di sospensione di diritto dalla carica, conseguente all’applicazione delle misure coercitive disposte dall’Autorità giudiziaria in data 15 maggio 2013.

Il provvedimento prefettizio viene notificato al presidente ed ai componenti del Consiglio provinciale che hanno convalidato l’elezione».

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