19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca

Confiscati 30 milioni a due imprenditori

Operazione della Guardia di Finanza


 

Nove immobili, un terreno, venti tra autoveicoli e motocicli, quote di partecipazioni societarie, polizze assicurative e disponibilità di conti correnti bancari, sei interi compendi aziendali, con ben quindici punti vendita ubicati nelle provincie di Taranto (due dei quali presso i due più grandi centri commerciali del capoluogo jonico e nelle città di Grottaglie e Manduria), nonché di Bari, Roma e Milano per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro; questo l’intero patrimonio confiscato ai due imprenditori, già sottoposto al vincolo del sequestro nell’ambito della misura di prevenzione. 

Il provvedimento cautelare emesso, dal Tribunale di Lecce, al termine di complesse indagini condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Taranto, rappresenta il secondo atto di un procedimento per l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali nel cui ambito il Tribunale di Lecce aveva già accolto e disposto, nel mese di aprile del 2019, il sequestro dei citati beni. 

In particolare, le indagini di polizia economico-finanziaria hanno permesso di appurare come gli imprenditori, oltre a rientrare nella categoria prevista dal Codice Antimafia della “pericolosità sociale c.d. generica”, quali “evasori fiscali seriali, abituali, sistematici delle imposte dirette e indirette”, presentassero un profilo reddituale dichiarato al fisco sproporzionato rispetto all’elevato tenore di vita e ai beni posseduti. Questi ultimi sono stati di conseguenza confiscati in quanto ritenuti acquisiti con proventi frutto di evasione fiscale perpetrata anche attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture false.     

 

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