25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 20:54:00

Cronaca

Riti, insediata la commissione dei saggi


E’ il giorno della commissione di studio sui Riti della Settimana Santa. La squadra di ‘saggi’ nominati dal vescovo in vista della ‘riforma’ sui Riti si è data appuntamento stamattina nella sede della Curia arcivescovile per dare inizio ad una ‘riflessione’ sui metodi di aggiudicazione dei simboli delle processioni del Giovedì e del Venerdì Santo.

I contenuti di quello che è stato un primo incontro conoscitivo, una riunione interlocutoria, saranno affidati con molta probabilità a comunicazioni ufficiali attese in giornata dalla Curia. Intanto, la riunione, rigorosamente a porte chiuse, si è conclusa in tarda mattinata. Un incontro che è servito ad impostare il lavoro che verrà svolto nel corso di successivi appuntamenti. Dopo un’introduzione da parte di monsignor Santoro, spazio all’ascolto. La riunione è stata aggiornata a fine giugno, quando ci sarà il secondo incontro della commissione.

Per ora, e solo per ora, nessun provvedimento.

Venti componenti, oltre al vescovo monsignor Santoro, tra rappresentanti delle confraternite (le due tarantine del Carmine e dell’Addolorata e quella del Purgatorio di Pulsano) esponenti della Curia e storici delle tradizioni. Due le new entry dell’ultima ora.

Invitati a prendere parte al tavolo di stamattina, pare con una comunicazione di un paio di giorni fa, anche i due confratelli che hanno guidato la delegazione che ad una settimana dall’insediamento della commissione ha tenuto una conferenza stampa a difesa delle tradizioni, con le gare al primo posto. Si tratta dei confratelli – iscritti alle congreghe del Carmine e dell’Addolorata – Antonello Stenta e Giuseppe Musciacchio. Che il principale ‘imputato’ del ‘processo’ ai Riti sia il metodo delle gare non è un mistero. Del resto la presenza al tavolo della confraternita di Pulsano, insieme alle due tarantine, si giustifica proprio col fatto che anche nel comune della provincia il metodo ricalca quello delle gare o aste. Della commissione fanno parte l’arcivescovo monsignor Filippo Santoro, il vicario generale monsignor Alessandro Greco, il vicario episcopale per il laicato monsignor Paolo Oliva.

Quindi i rappresentanti delle confraternite: il padre spirituale e il priore dell’Addolorata, rispettivamente monsignor Cosimo Quaranta e Antonio Liuzzi (il suo mandato è in scadenza); per il Carmine, monsignor Marco Gerardo e Antonello Papalia; per Pulsano don Franco Damasi e Giovanni Di Maggio. Quindi il gruppo degli esperti di tradizioni locali con i prof Piero Massafra e Vittorio De Marco, in qualità di storici locali; Fabrizio Amandonico (esperto e confratello del Carmine) e il giornalista Angelo Caputo. In commissione anche don Emanuele Ferro, portavoce dell’arcivescovo e Franco Zito, direttore dell’Ufficio confraternite. Completano la commissione tre coppie di confratelli e consorelle delle tre congreghe. Per quanto riguarda il Carmine ad essere ‘portati’ in commissione Giovanni Schinaia, primo assistente e vice priore, e Concetta Luccarelli prima assistente delle consorelle, una specie di ‘priora’. E’ stato lo stesso Papalia a spiegare come sia stato scelto questo criterio nell’individuazione dei componenti della commissione in modo da non creare disparità tra gli iscritti.

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