21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca

Assessore Paolo Castronovi: “non più incendi sugli autobus a Taranto”

Un pullman di Kyma Mobilità Amat
Un pullman di Kyma Mobilità Amat

 

Non è un mistero per nessuno la realtà che vive Kyma Mobilità Amat Taranto: il “parco mezzi” aziendale purtroppo è composto in gran parte da autobus obsoleti e ormai usurati.

È il risultato di un decennale blocco dei finanziamenti regionali per il trasporto pubblico locale – dal 2008 al 2018 – e della scelta delle passate Amministrazioni comunali di non investire adeguatamente nel parco mezzi aziendale.

 

Per questo l’obiettivo primario del management di Kyma Mobilità Amat è stato, di concerto con l’Amministrazione Melucci, traghettare l’azienda verso un completo ammodernamento della flotta degli autobus, al fine di disporre finalmente di un “parco mezzi” adeguato alle esigenze di una mobilità sostenibile di una moderna città.

«Gli episodi di questi ultimi mesi, con due autobus che hanno preso fuoco, – fa sapere l’assessore al ramo Paolo Castronovi – hanno portato il management di Kyma Mobilità Amat ad intervenire con mano ferma per cercare di individuare le cause e i correttivi per evitare il ripetersi in futuro. Continueremo a indagare sulle cause per accertare eventuali responsabilità. A tal fine è stato elaborato, di concerto con i responsabili delle officine, un nuovo piano di manutenzioni che prevede interventi mirati e programmati, anche con il coinvolgimento delle aziende costruttrici dei mezzi. Tra questi è stata decisa, inoltre, l’installazione di più moderni impianti antincendio sui mezzi che ne sono ancora sprovvisti.

Saranno inoltre organizzati particolari corsi di formazione a favore degli autisti per prepararli ad affrontare al meglio le emergenze durante il servizio.

L’auspicio è che tutti i dipendenti facciano quadrato sostenendo gli sforzi dell’azienda il cui management è stato sempre disponibile ad ascoltare, nell’ambito di un confronto costruttivo realizzato nelle sedi opportune, le istanze di tutti i lavoratori e delle loro rappresentanze».​

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