27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2020 alle 11:41:49

Cronaca

Parla Specchia. Florido verso i “domiciliari”


TARANTO, 15-05-13 ARRESTI DA PARTE DELLA GDF DI GIANNI FLORIDO PRES PROVINCIA DI TARANTO DEL CONS MICHELE CONSFERVA E DELL'EX SEG GEN DELLA PROVINCIA VINCENZO SPECCHIA NELLA FOTO FOTO RENATO INGENITO/ANSA

Prima le parole dell’ex direttore generale, Vincenzo Specchia. Poi, probabilmente, Gianni Florido potrà lasciare il carcere. Altra giornata fondamentale, nell’inchiesta Ambiente Svenduto.

Per la Procura l’ormai ex presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido può lasciare il carcere, e andare agli arresti domiciliari, perché le esigenze cautelari ravvisate nei suoi confronti (reiterazione dei reati e inquinamento delle prove) si sono affievolite, anche in ragione delle dimissioni dalla carica. Discorso diversi per Michele Conserva, che pure ha lasciato – da tempo, ormai – la carica di assessore provinciale all’Ambiente ma nei confronti del quale il quadro complessivo dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari è rimasto immutato. E, quindi, per l’accusa deve restare in una cella di largo Magli. 

I due pareri espressi dalla squadra di pm coordinata dal procuratore Franco Sebastio sono stati acquisiti dal giudice competente, il gip Todisco, che si esprimerà dopo l’interrogatorio di questo pomeriggio, a Galatina, di Enzo Specchia, unico tra i quattro arrestati che è stato posto ai domiciliari.

Al vaglio del giudice delle indagini preliminari le istanze presentate dai legali di Gianni Florido, avvocati Carlo e Claudio Petrone e di Michele Conserva, avvocati Michele Rossetti e Laura Palomba.

Lo stesso gip Todisco ha concesso, per motivi di salute, gli arresti domiciliari all’ex dirigente dell’Ilva Girolamo Archinà.

A questi, il 15 maggio, è stato notificato un secondo provvedimento restrittivo proprio nel giorno in cui sarebbe dovuto uscire dal carcere di Taranto, dov’era detenutodal 26 novembre 2012.

Alla base del provvedimento l’istanza degli avvocati Gianluca Pierotti e Giandomenico Caiazza, legali dell’ex responsabile delle relazioni istituzionali del siderurgico, per incompatibilità di Archinà con il regime carcerario a causa di motivi di salute.

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