Cronaca

Ilva, incontro a Roma: solo un primo passo


Si è svolto ieri il previsto incontro fra i Sindacati e il Ministro per l’ambiente, On. Andrea Orlando sulla situazione dello stabilimento Ilva di Taranto.

In rappresentanza della Cigil erano presenti all’incontro Luigi D’Isabella, Segretario Generale Cgil Taranto e Donato Stefanelli, Segretario Generale Fiom Taranto. Queste le priorità rappresentate al Ministro: «Vanno innanzitutto spese le risorse destinate alle bonifiche della città, a cominciare dal Rione Tamburi, insieme a quella di prevedere un sistema di incentivi per iniziative imprenditoriali sia pubbliche che previste sul tema dell’economia verde per il quale il protocollo kyoto ha stanziato settanta milioni tutt’ora inutilizzati; la rigorosa applicazione della legge 231 rispetto alla realizzazione dell’AIA in termini di impegni e obblighi per l’Ilva, applicazione delle sanzioni amministrative già previste in caso di ritardo nei lavori di bonifica e, ove queste permangono, avviare il procedimento dell’intervento pubblico, sostitutivo di quello  dell’azienda sulla realizzazione degli interventi di risanamento ambientale».

«Fondamentale – hanno sottolineato i sindacalisti della Cgil – la definizione del ruolo dell’Autorità del Garante sulla vigilanza degli interventi attraverso una interlocuzione diretta con i rappresentanti dei lavoratori  all’interno dello Stabilimento. Va respinta ogni ipotesi di proroga del crono programma dei lavoratori AIA, specie a fronte dei ritardi sull’avvio degli interventi strutturali di bonifica (Parchi Minerali, Rifacimento Afo/1 e Batt., copertura Nastri Trasportatori), rispetto ai quali l’atteggiamento aziendale è  a dir poco opaco».

«Accelerazione del percorso previsto dall’art. 1/bis Legge 231 sulla Valutazione del Danno Sanitario – hanno insistito – che altro non è che un sistema di prevenzione in fabbrica delle malattie professionali a tutela dei lavoratori e della popolazione. A tal fine è indispensabile il coordinamento delle competenze Ministeriali col Ministero per la Salute a cui non è stato ancora attribuito un ruolo nel percorso  che la legge prevede. Rimane l’imperativo di quando l’azienda presentava il piano industriale e quello degli investimenti tutt’ora disattesi».

«Il Ministro Orlando – conclude la nota della Cgil – ha preso atto delle richieste sindacali impegnandosi a riconvocare il tavolo ministeriale dopo aver definito un primo giudizio sullo stato di applicazione della legge».

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