27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 17:56:00

Cronaca

Sindacati pronti a costituirsi parte civile


TARANTO – “La situazione del porto deve essere sbloccata, altrimenti ci saranno sviluppi forti”.

E’ questo il commento di Giancarlo Turi, segretario generale della Uil, riguardo agli investimenti per l’ammodernamento dell’area portuale, bloccati a seguito dell’ordinanza del Tar di Lecce.

Se n’è parlato nel corso di una riunione tra le Segreterie Unitarie Cgil, Cisl e Uil di Taranto con le rispettive categorie, attraverso un’analisi sul momento drammatico di crisi economica del Paese e del territorio. A frenare la crescita della città, secondo i sindacati, da una parte ci sarebbero le difficoltà del rapporto ambiente e bonifiche e dall’altra le prospettive di sviluppo con il Porto.

“Siamo partiti da una situazione molto delicata, rischiavamo un disimpegno da parte degli investitori e la messa in discussione dei posti di lavoro – afferma Luigi D’Isabella, segretario generale Cgil Taranto – abbiamo fatto leva su questa difficoltà e siamo arrivati ad un importante accordo di programma che vede investimenti pubblici e privati per consolidare in tre anni le infrastrutture del porto. Oggi è fondamentale garantire la continuazione di questi investimenti, perché rischiano di essere messi in discussione da un’ordinanza. Vogliamo che si trovi al più presto una possibile soluzione non giudiziaria. Gli investitori sono lontani dal nostro territorio proprio per questa incertezza delle regole. La pubblica amministrazione deve assicurare trasparenza e speditezza nelle applicazioni degli investimenti. Oltre alla trasparenza è necessaria la certezza dei tempi”.

Giancarlo Turi chiarisce gli ultimi sviluppi della vicenda: “Nell’incontro con il presidente dell’Autorità portuale di Taranto Sergio Prete, abbiamo evitato di assumere posizioni. E’ in corso un tentativo di soluzione transattiva per risolvere l’emergenza, attendiamo che si riprenda immediatamente il processo, non vogliamo aspettare i tempi giudiziari e nel caso ci costituiremo parte civile”. In un momento difficile per la città, i problemi si possono risolvere restando uniti, secondo il segretario provinciale della Cisl Daniela Fumarola: “Questo sindacato invita la città ad unire le forze per far uscire il territorio dalla crisi”.

Il processo di ripresa della città, secondo i sindacati deve avvenire anche attraverso le azioni di bonifica e all’investimento nell’occupazione giovanile qualificata, per assumere nelle imprese personale preparato. Una crescita possibile grazie al rispetto del lavoro e dell’ambiente. Intanto i sindacati hanno pianificato una serie di iniziative a sostegno delle politiche rivendicative, che saranno realizzate nei prossimi giorni e che culmineranno in quella nazionale prevista il 22 giugno a Roma. In un documento unitario nazionale Cgil, Cisl e Uil chiedono al governo di far tornare il lavoro al centro delle scelte politiche ed economiche attraverso il rifinanziamento della Cig in deroga, la salvaguardia degli esodati, la riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle imprese che faranno assunzioni nel prossimo biennio, il rilancio delle politiche anticicliche, l’ammodernamento e la semplificazione della Pubblica Amministrazione, la riduzione dei costi della politica e la definizione di una politica industriale che rilanci le produzioni.

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