Cronaca

Pd, Massimo Serio attacca i “dissidenti”


TARANTO, 22-11-2012 ELEZIONI PRIMARIE CENTRO SINISTRA NELLA FOTO COMITATO PD PRO BERSANI MASSIMO SERIO

TARANTO – «Voglio essere chiaro. Il Pd non è allo sbando». Le dichiarazioni rilasciate dal segretario provinciale del Pd Massimo Serio sembrano dettate dalla frustrazione. Ieri, l’ennesima batosta. Le firme raccolte non sono bastate a determinare lo scioglimento del Consiglio provinciale. Le defezioni di parte del centrosinistra e del centrodestra hanno determinato una impasse che durerà, con ogni probabilità, fino al 4 giugno, quando saranno scaduti i canonici venti giorni dalla data delle dimissioni del presidente Gianni Florido, arrestato a seguito degli sviluppi dell’inchiesta Ambiente Svenduto.

A scuotere il segretario, però, sembra soprattutto la decisione di alcuni “dissidenti” del Pd che hanno scelto di non firmare le dimissioni, tenendo in vita il Consiglio provinciale. «Non accettiamo lezioni di moralità dal Pdl. Le dimissioni di Florido – afferma Serio – hanno aperto una discussione all’interno del partito per arrivare allo scioglimento del Consiglio. Ci siamo riuniti, il capogruppo si è fatto carico della questione. Tutti dovevano dimettersi, anche per rispetto nei confronti della Magistratura. Ora, se qualcuno vuole fare qualcosa di diverso se ne assume tutta la responsabilità ma se qualcuno vuole speculare su questo non lo consento perchè si tratta di una vicenda di natura giudiziaria, non politica. Per questo rispediamo al mittente ogni accusa. Il mio capogruppo mi dice che ci sono persone che non vogliono firmare. Tutti devono capire che questa esperienza si è chiusa». Intanto, il capogruppo del Pd in Provincia Luciano Santoro, da noi contattato telefonicamente, lascia intendere la volontà di gettare la spugna. «Sono state giornate complicate e dolorose dal punto di vista umano e politico. C’è stato un pasticcio, creato in buona fede da alcuni consiglieri provinciali. Ora è diventato complicato mettere insieme contestualmente 16 consiglieri nello stesso posto ed alla stessa ora. Questo mi porta a dire che andremo allo scioglimento naturale del Consiglio il 4 giugno. In caso contrario, se qualcuno riesce a mettere insieme 15 consiglieri, sono pronto a fare il sedicesimo».

Fabio Mancini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche