Cronaca

Confiscati i beni di “Tonino o’ pescatore”


TARANTO – La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha proceduto alla confisca disposta dal Tribunale di Taranto, II Sezione Penale, di attività commerciali, beni immobili e conti bancari riconducibili a Antonio Vitale, alias “tonino o’ pescatore”, 61enne di Taranto, già condannato per rissa aggravata e porto abusivo di coltello, per furti plurimi aggravati, per porto e detenzione abusiva di pistola, per violenza privata, per abusiva occupazione di spazio doganale. Vitale avrebbe avuto rapporti con i capi di tre diversi sodalizi criminali attivi in provincia di Taranto.

Il provvedimento fa seguito al sequestro disposto dal Tribunale di Taranto a seguito della proposta di misura patrimoniale avanzata dal Procuratore della Repubblica del capoluogo jonico, a conclusione di articolate indagini patrimoniali svolte dalla Sezione Operativa di Lecce, che consentirono di accertare una manifesta sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati da Vitale e l’ingente patrimonio a lui riconducibile. Il patrimonio confiscato, il cui valore è di due milioni di euro, è costituito da due appezzamenti di terreno per tre ettari a Castellaneta; un locale commerciale; uno stabilimento balneare denominato “Lido la Mare” sempre a Castellaneta; conti correnti e depositi bancari. Nell’arco temporale 1986-2012 gli uomini della Dia hanno registrato quella che è stata definita “un’evidente sproporzione tra il reddito dichiarato, pari a 452.210 euro ed il valore economico dei beni, stimati in oltre due milioni, di cui Vitale ga la disponibilità e che sono intestati alla moglie ed alla figlia.

G.D.M.

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