25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 10:38:00

Cronaca

Ginosa, arrestati ex assessore e funzionari


GINOSA – Truffa, corruzione e voto di scambio: arrestati dalla Guardia di Finanza Vincenzo Di Canio, 46 anni, ex assessore e attualmente consigliere delegato ai Lavori Pubblici al Comune di Ginosa, un imprenditore tarantino e due funzionari comunali. All’alba di oggi a militari del Gruppo di Taranto hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del Tribunale di Taranto, Vilma Gilli, su richiesta del sostituto procuratore Maurizio Carbone. Di Canio, esponente che dal 2011 è consigliere comunale con delega ai lavori pubblici ed urbanistica e due funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Ginosa, il quarantenne Mauro De Molfetta e il sessantatreenne Alfredo Clemenza, sono stati condotti nella casa circondariale di largo Magli mentre agli arresti domiciliari è finito il settantenne Enrico Grilli, vice presidente del consiglio di amministrazione di una società cooperativa che ha sede a Taranto e che è specializzata nella costruzione di edifici residenziali.

Secondo gli investigatori della Fiamme Gialle il vicepresidente della coop avrebbe consegnato 6mila euro all’allora assessore ai Lavori Pubblici, per consentire alla società, che era carente dei necessari presupposti di legge, di aggiudicarsi un appalto del valore di circa 800mila euro per la costruzione di un centro educativo diurno per minori, nelle campagne di Ginosa. Le indagini hanno consentito di accertare che il lavoro in appalto era finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del programma operativo f.s.r. 2007/2013 e che gli amministratori pubblici si sarebbero attivati per indurre in errore l’ente erogante, producendo false documentazioni tecniche per poter ottenere il finanziamento. Significative sono risultate le attestazioni nel verbale di inizio lavori prodotte dagli amministratori. Dai sopralluoghi effettuati all’epoca risultò, invece, che i lavori non erano ancora iniziati, che non vi era alcuna traccia di cantierizzazione ma soltanto un deposito incontrollato di rifiuti in stato di abbandono. Dalle indagini è emerso, inoltre, che l’amministratore comunale, essendo candidato alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Ginosa, tenutesi nel maggio del 2011, avrebbe promesso a più votanti l’esecuzione di lavori di urbanizzazione anche non previsti dal piano di pubblico appalto, al fine di ottenere il loro consenso elettorale. L’amministratore pubblico, i due tecnici comunali e il vicepresidente del consiglio di amministrazione della società cooperativa devono rispondere a vario titolo di corruzione, abuso d’ufficio, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. L’operazione illustrata nel corso di una conferenza stampa tenuta dal comandante provinciale della Finanza, colonnello Salvatore Paiano e dal tenente colonnello Giuseppe Dell’Anna e dal maggiore Giuseppe Di Noi, rispettivamente comandante e vice del Gruppo di Taranto.

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