19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca

Si è dimesso il Cda Ilva. Ricorso contro il Gip


La notizia era nell’aria gia da ieri. Dalla primo pomeriggio di oggi è ufficiale: il Consiglio di amministrazione dell’Ilva si è dimesso con effetti dalla data dell’assemblea dei soci convocata per il prossimo 5 giugno alle 9.

La decisione è arrivata al termine di una riunione che ha preso atto di quanto avvenuto ieri a livello giudiziario, tanto che lo stesso Cda ha dato mandato ai propri legali di impugnare nelle sedi competenti il provvedimento di sequestro a carico dell’azienda e di Riva Fire spa, da 8,1 miliardi di euro, compiuto ieri su disposizione del Gip del Tribunale di Taranto.

Questo il comunicato ufficiale emesso dall’azienda siderurgica:

Il Consiglio di amministrazione di ILVA ha esaminato oggi il provvedimento del GIP di Taranto del 22 maggio corrente e ha dato mandato ai propri legali di impugnarlo nelle sedi competenti.

L’ordinanza dell’Autorità giudiziaria colpisce i beni di pertinenza di RIVA FIRE e in via residuale gli immobili di ILVA che non siano strettamente indispensabili all’esercizio dell’attività produttiva nello stabilimento di Taranto.  Per tali motivi il provvedimento ha effetti oggettivamente negativi per ILVA, i cui beni sono tutti strettamente indispensabili all’attività industriale e per questo tutelati dalla legge n.231 del 2012, dichiarata legittima dalla Corte Costituzionale.

Vista la gravità della situazione e incidendo il provvedimento di sequestro anche sulla partecipazione di controllo di ILVA detenuta da RIVA FIRE, i Consiglieri, Bruno Ferrante, Enrico Bondi e Giuseppe De Iure hanno presentato le dimissioni dalle rispettive cariche con effetto dalla data dell’Assemblea dei Soci, che il Consiglio ha convocato per il giorno 5 giugno ore 9, ponendo all’ordine del giorno la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione».

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