23 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 18:30:38

Cronaca

Ambiente Svenduto, Liberti torna libero


Torna in libertà, dopo essere stato arrestato il 26 novembre scorso, il prof. Lorenzo Liberti. L’ex rettore del Politecnico era ristretto ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta Environment Sold Out (Ambiente svenduto), parallela a quella per disastro ambientale che il 26 luglio scorso ha portato al sequestro degli impianti dell’area a caldo della fabbrica. Cinque le misure di detenzione disposte dal gip Patrizia Todisco e due nell’ordinanza del gip Vilma Gilli. 

Liberti, assistito dall’avv. Francesco Paolo Sisto, è accusato di aver intascato una mazzetta da 10.000 euro in cambio di una perizia ‘ammorbidita’ sulla diossina. Archinà era stato licenziato dal nuovo presidente del cda Ilva, Bruno Ferrante – ora dimessosi – dopo che, dall’inchiesta per disastro ambientale, era emerso un episodio di presunta corruzione che coinvolgeva proprio Lorenzo Liberti, all’epoca dei fatti consulente della Procura di Taranto, al quale Archinà avrebbe consegnato una busta contenente gli ormai famosi 10.000 euro (nella foto un’immagine dell’incontro in autogrill).

Da parte sua Liberti si è sempre professato innocente. L’inchiesta si avvia alla fase finale, con la notifica – entro un mese – dei canonici avvisi di conclusione, cui seguiranno le richiesta di rinvio a giudizio. Ieri sera intanto la Corte di Cassazione ha confermato gli arresti domiciliari per Emilio e Nicola Riva, patron dell’Ilva, e per l’ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso. Con la sentenza ha respinto il ricorso presentato dalla difesa contro l’ordinanza del riesame del 23 ottobre, che aveva detto no al rilascio. Si tratta del secondo rifiuto dall’inizio dell’anno della richiesta di revoca dei domiciliari per i proprietari del polo industriale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche