18 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 06:47:33

Cronaca

Truffa del bancomat. Due in trappola


Una nuova truffa ai bancomat con la tecnica della “forchetta”.

E’ sbarcata anche a Taranto, dove la polizia ha fermato due rumeni, per furti agli sportelli. Gli agenti della Squadra Volante, dopo la segnalazione di un cittadino al 113, sono intervenuti nei pressi degli sportelli del Monte dei Paschi di Siena ubicati tra viale Magna Grecia e via Lacaita in quanto erano state notate due persone straniere che si aggiravano con atteggiamento sospetto.

I due sono stati infatti bloccati e perquisiti. Nella auto nella quale stavano entrando é stato trovato un foglio che riportava gli indirizzi di varie agenzie del Monte dei Paschi di Siena in diverse province del sud italia.

Dai controlli della polizia é stato accertato che uno dei due fermati aveva precedenti penali per furti presso sportelli bancomat, con tecnica del “cash trapping” la cosiddetta “forchetta” e pertanto entrambi sono stati condotti in Questura per ulteriori accertamenti.

Tutti questi elementi maturavano negli agenti la convinzione che i due fermati stessero per operare qualche manomissione ai bancomat, pertanto sono state visionate disparate comunicazioni inviate da diverse questure, per fatti analoghi. Nella segnalazione della Questura di Lucca una delle fotografie dei ladri che avevano agito in quella città era somigliante al cittadino rumeno appena fermato dagli agenti tarantini.
Dal controllo delle sue impronte digitali non sono emerse segnalazioni, ma contattata la Squadra Mobile di Lucca si é appreso che l’uomo era stato fermato e identificato e che pendeva a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcereper molteplici furti di denaro presso sportelli bancomat Unicredit avvenuti in Lucca nel dicembre dello scorso anno.

Dunque, non essendo possibile comparare le impronte digitali (perché il fermato non era stato mai sottoposto a rilievi dattiloscopici) e quindi poter affermare che i due soggetti fossero la medesima persona, tramite l’Ufficiale di Collegamento della Romania in Italia presso il Servizio Interpool la polizia tarantina ha chiesto le schede anagrafiche e relativi dati delle carte d’identita rilasciate dalle autorità rumene.

Il riscontro é stato positivo, in quanto la persona fermata era la stessa identificata dalla Polizia di Lucca e mai rintracciata perché utilizzava la carta d’identità rumena di un altro connazionale, alla quale aveva sostituito la fotografia con la propria.

Al termine il venticinquenne Daniel Atanasoe, questa la vera identità, é stato arrestato. Il connazionale che era con lui, invece, é stato denunciato per favoreggiamento.

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