21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 16:38:07

Cronaca

Covid di un alunno a Palagiano, il Sindaco apre la scuola, il Preside la chiude


di Annarita Digiorgio

SI è scatenato il panico ieri a Palagiano, dopo che è stato riscontrato positivo al covid un alunno della scuola media Rodari.
Il bambino è stato registrato giovedì, in seguito a tampone effettuato dopo la positività del papà. A darne notizia il sindaco di Palagiano, Domiziano Lasigna, che ha annunciato, di aver provveduto alla chiusura della classe.
Il protocollo ministeriale infatti prevede in caso di alunno positivo, la chiusura solo della classe di riferimento, e dieci giorni di isolamento con tampone solo in uscita al decimo giorno per tutti i contatti stretti, quindi anche i compagni di classe e quelli eventualmente tracciati con l’app Immuni.

E invece venerdi’ mattina, recatisi a scuola alunni e insegnanti, hanno trovato la sorpesa: cancelli chiusi per tutta la scuola e tutti a casa, senza nessun avviso precedente.

Il consigliere comunale Francesco Mancini ha immediatamente contattato il preside della Scuola Rodari prof. Vito Cuscito, che però non ha voluto fornire risposta.
Al consigliere Mancini il Sindaco incredulo ha ribadito di aver provveduto alla chiusura esclusiva della classe.
Solo nelle ore successive è comparso sul sito del Comune di Palagiano una nuova ordinanza che, facendo riferimento a una comunicazione da parte del dirigente scolastico ricevuta alle ore 9.15 del giorno stesso, procede alla chiusura retroattiva dell’intero plesso, con un odinanza postadata rispetto alla chiusura che lo stesso dirigente ha gia effettuato senza alcuna ordinanza, circolare o avviso per insegnanti e alunni. Questi in particolare, ricordiamo trattasi di adolescenti di scuole medie, si sono ritrovati per strada molti senza la possibilità neppure di rientrare a casa.
Ora gli alunni della classe sono in isolamento per dieci giorni, e altrettanto si raccomanda ai familiari che non dovessero riuscire a mantenere le distanze in casa. Circa il settanta per cento di contagi ad oggi è infatti scatenato all’interno delle mura domestiche. Mentre a scuola, grazie ei protocolli ministeriali, non si sono registrati focolai ma solo casi singoli.
Ma l’allerta a Palagiano si espande. Diversi genitori di compagni di giochi dell’alunno positivo, anche se non nella stessa classe, di buona coscienza hanno immediatamente avvertito il proprio medico curante, che non ha potuto far altro che dire loro di aspettare un eventuale telefonata da parte della asl, senza la quale non hanno diritto nè a tampone (che sono stati invitati a fare a pagamento nell’unico laboratorio privato a Mesagne, anche se vietato dalla circolare regionale) e a mettersi in autoquarantena (privi di certifito di malattia) non essendoci il dispositivo di fermo della asl.
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