24 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Novembre 2020 alle 10:03:37

Cronaca

La scoperta della polizia stradale di Taranto


Una calamita sul sensore del cronotachigrafo per ingannare gli operatori di Polizia Stradale.

La Polizia Stradale di Taranto continua, nell’ambito dell’attività di vigilanza stradale sulle arterie extraurbane della provincia jonica , ad effettuare controlli mirati al fine di contrastare l’illegalità nel settore dell’autotrasporto di merci e persone con particolare attenzione agli errati e fraudolenti comportamenti da parte dei conducenti circa i tempi di guida e quelli di riposo.

In quest’ultimo periodo 57 sono state le violazioni contestate ai conducenti di mezzi pesanti controllati, in particolare per tempi di guida e di riposo , per manomissione del cronotachigrafo o per omesso inserimento della scheda tachigrafa per la registrazione delle attività del conducente.

Autisti di veicoli commerciali rischiano la vita al volante a causa di colpi di sonno o disattenzione dovuta al mancato rispetto dei tempi di guida e riposo.

Da sottolineare il fenomeno del “tarocco” come quello accertato sulla Strada Statale 100 in agro di San Basilio su un mezzo pesante di nazionalità Slovena. Il conducente per fuorviare gli agenti della Stradale aveva applicato una potente calamita sul sensore del cronotachigrafo in modo da truccare le registrazioni per poter risultare in pausa mentre era alla guida.

Il camionista è stato contravvenzionato per alterazione del cronotachigrafo con ritiro della patente di guida ai fini della sospensione, e la calamita utilizzata sequestrata.

I citati controlli sempre mirati a garantire il miglioramento delle condizioni dei conducenti e della sicurezza stradale in generale hanno come obiettivo primario la diminuzione degli incidenti stradali.

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