01 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2020 alle 19:30:01

Cronaca

Ilva, la partita è ancora aperta. Le reazioni


«Mi sembra che la situazione sia assolutamente pesante. L’imperativo morale è salvaguardare non solo i lavoratori, ma anche l’impresa». Mentre il ministro allo Sviluppo Zanonato (Pd) annunciava il commissariamento a tempo dell’Ilva, il collega con la delega alle Infrastrutture Maurizio Lupi (Pdl) annunciava che la partita per il siderurgico è ancora aperta, mettendo in evidenza le ‘differenti sensibilità’ presenti nella maggioranza ‘di larghe intese’.

Attuazione delle leggi 171 sul risanamento ambientale e 231, a tutela della salute, dell’ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale. E’ quanto ha chiesto il deputato del Pd Michele Pelillo (commissione Finanze) nel corso dell’informativa alla Camera sull’Ilva di Taranto.

Il Pd ha sollecitato il governo “ad affidare l’azienda ad autorità terza nella garanzia della continuità della produzione, il problema dell’impatto ambientale e sanitario, sottaciuto e sminuito per molti anni, per ignoranza o per opportunità, per una forma di sudditanza psicologica nei confronti della famiglia Riva da parte della politica, dei sindacati, delle istituzioni, è esploso in tutta la sua drammaticità nei primi anni 2000”. “Crediamo in questo nuovo impegno del governo e speriamo che la riunione di oggi ci porti a quel risultato che tutti auspichiamo”.

Così a Tgcom 24 Gennaro Oliva, Rsu Uilm Ilva. “A noi non interessa il nome del nostro prossimo padrone, l’importante è che lo stabilimento venga riabilitato e risanato. Noi cerchiamo di stare con gli operai e di informarli ma dopo la quiete c’è la tempesta, è una calma apparente che da un momento all’altro può sfociare in qualcosa di più forte”. Domani mattina si riunisce il Cda dimissionario dell’Ilva. Cosa succederà?

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