15 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Ottobre 2021 alle 21:54:00

Cronaca

Tentano di dar fuoco ad una gelateria


Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Pulsano hanno arrestato in flagranza di reato Giuseppe Rizzo, 43enne e Benito Bruno Marangiolo, 21enne, entrambi di Pulsano, ritenuti responsabili dei reati di detenzione e porto abusivo di materiale esplodente ed incendiario.

In seguito ai recenti attentati incendiari verificatisi nel territorio costiero ai danni di alcuni stabilimenti balneari e capannoni in cui erano custoditi mezzi per attività imprenditoriale, il Comando Stazione di Pulsano aveva intensificato i controlli nei pressi di due noti esercizi commerciali della Litoranea Salentina.

Ieri notte, intorno alle 4, i Carabinieri hanno notato transitare nei pressi di una gelateria, in località Montedarena, un’autovettura con tre uomini a bordo, tutti e tre con il volto coperto da un cappuccio. In due sono scesi dall’auto con due taniche contenenti del liquido ed una busta e, dopo aver scavalcato la recinzione del locale, hanno cercato di rompere la vetrata laterale con un grosso martello.

Prima che potessero completare il loro piano criminale, i due malviventi sono stati sorpresi dall’arrivo dei carabinieri che sono riusciti a bloccare uno di loro, mentre l’altro è riuscito a dileguarsi raggiungendo a piedi la vicina spiaggia.

Intanto il terzo complice, a bordo dell’autovettura, non essendosi accorto di nulla, è tornato indietro per recuperare i colleghi, ma si è trovato davanti uno dei Carabinieri che gli ha intimato di bloccare il mezzo. A questo punto il malvivente ha tentato di fuggire cercando di investire il militare che si è gettato a terra per evitare l’impatto.

Sul posto, intanto, sono stati rinvenuti una tanica da circa dieci litri di benzina verde, un ordigno esplosivo rudimentale con miccia a lenta combustione, un accendino ed un grosso martello. Il tutto è stato posto sotto sequestro e affidato per gli accertamenti del caso agli artificieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto. Dalla successiva visione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso di cui è munito l’esercizio commerciale, i militari hanno immediatamente riconosciuto il complice fuggito a piedi rintracciandolo in pochi minuti presso la propria abitazione. I due sono stati dichiarati in arresto e condotti nel carcere di Taranto. Sono in corso ulteriori indagini per rintracciare il terzo complice.

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