29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 11:46:35

Cronaca

Torna Coppi, colpo di scena sul maxi sequestro


TARANTO,

Per domani presidi alle portinerie A e D dell’Ilva sono annunciati dallo ‘Slai Cobas per il sindacato di classe’ allo scopo di invitare gli operai “a far sentire la loro voce” rispetto al decreto che nomina commissario Enrico Bondi “per ristrutturare l’Ilva e riconsegnarla a Riva”.

Per lo Slai Cobas, “il governo e lo Stato socializzano le perdite”. Contemporaneamente alla manifestazione operaia, in tribunale l’Ilva si giocherà la carta-Coppi nell’udienza al Riesame in cui verrà discusso il ricorso dell’azienda contro il sequestro da 8.1 miliardi di euro con cui Procura e gip Todisco hanno ‘bloccato’ la Riva fire, società a cui il siderurgico fa capo.

Questo mentre si avvia a conclusione l’inchiesta Ambiente Svenduto e prende forza quella sulla ‘struttura parallela’ con la quale Riva fire avrebbe gestito Ilva con l’invio di funzionari esterni allo stabilimento.

Insomma, il caso del siderurgico torna in primo piano nella settimana in cui verrano erogati, puntuali (come sempre) gli stipendi agli operai, il giorno 12, quando il procuratore Sebastio, alle ore 14.30, sarà ascoltato dalla Commissione Industria del Senato. Quando Enrico Bondi giorni fa ha firmato il ricorso al Riesame era ancora amministratore delegato dell’Ilva, sia pure dimissionario e il decreto legge non era stato ancora varato.

Il fatto che ora il manager abbia questa duplice veste, ovvero ricorrente per conto della proprietà contro i giudici e commissario dell’Ilva su nomina del Governo, viene visto da alcune forze politiche (è il caso di Sel e del Movimento Cinque Stelle) come un elemento di conflitto. Stando al decreto numero 61, per il quale il 24 giugno comincerà nelle commissioni congiunte Attività produttive e Ambiente della Camera il dibattito per la conversione in legge, il magistrato deve anche provvedere “allo svincolo delle somme per le quali in sede penale sia stato disposto il sequestro anche ai sensi del decreto legislativo 231” e che queste “somme sono messe a disposizione del commissario”.

Domani esordirà sulla scena del caso Ilva Franco Coppi (nella foto), il noto penalista romano conosciuto nel Palazzo di Giustizia di Taranto per aver difeso Sabrina Misseri nel processo Scazzi. Con l’ingresso di Coppi, non solo la pattuglia dei legali dell’Ilva cresce di numero ma dovrebbe anche diversificare le sue competenze in relazione ai problemi. A quanto pare Coppi dovrebbe seguire l’azienda, mentre Marco De Luca, di Milano, che pure ha seguito tutta la vicenda del sequestro delle merci, concentrarsi invece sui problemi di Emilio Riva, il leader del gruppo siderurgico che dallo scorso 26 luglio è agli arresti domiciliari così come il figlio Nicola, mentre un altro figlio, Fabio, è soggetto a procedura di estradizione dall’Inghilterra all’Italia perché colpito già da fine novembre da ordinanza di custodia cautelare in carcere (una nuova udienza per l’estradizione è prevista proprio in questo mese).

Il professor Coppi – che difenderà anche l’ex premier Berlusconi nei suoi diversi procedimenti giudiziari – prepara un colpo di scena, come potrebbe essere il sollevare la questione di incostituzionalità del decreto voluto dal governo Letta o la richiesta di spostare la sede del procedimento relativo all’Ilva.

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