25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Novembre 2020 alle 10:03:37

Cronaca

Reparto covid all’ospedale di Manduria

foto di L’ospedale Giannuzzi di Manduria
L’ospedale Giannuzzi di Manduria

Apprendiamo dalla stampa che sabato u.s. si è tenuta una riunione dei Sindaci della zona orientale di Taranto per discutere sulla situazione relativa all’ospedale Giannuzzi di Manduria, utilizzato come sede Covid . Ha introdotto i lavori il direttore generale della ASL Taranto e ha subito chiarito che la scelta è stata dettata dalla crescita della curva epidemiologica e dalla conseguente necessità di reperire nuovi posti letto, tanto che nei prossimi giorni dovranno essere individuate altre sedi nel settore orientale e occidentale della nostra provincia. Per l’occasione sono intervenuti i Sindaci dei vari comuni e tutti hanno sollecitato le necessarie garanzie , relative alla idoneità delle strutture e alla sicurezza per il personale sanitario. Allo stato delle cose dobbiamo prendere atto che l’assemblea si è svolta in un clima di serena e fattiva collaborazione, anche se registriamo una voce fuori dal coro, nella persona del sindaco di Sava, che in un comunicato dichiara testualmente: “ ciò che colpisce, in questo quadro, è il silenzio assordante del personale sanitario , che da una parte si lamenta con i sindaci, nel mentre non ha il coraggio di manifestare alla luce del sole il disagio esistente.” Personalmente sono portato a pensare che queste accuse siano quanto meno ingenerose, soprattutto perché il personale sanitario non ha tempo per affidarsi alla protesta, essendo impegnato in prima linea sul fronte della salvaguardia della salute, di tutti. Se poi c’è ancora qualcuno che vuole continuare sulla vecchia strada, vada a leggersi il resoconto del discorso del Presidente Mattarella in occasione della assemblea dell’ANCI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI), in cui ha chiesto” che si abbandonino le polemiche scomposte ,visto che in questo momento ci vuole condivisione e unità di intenti e che i sindaci d’Italia , sono chiamati tutti, senza esclusione di nessuno, a riprogettare l’Italia che sta vivendo un momento estremamente critico”.
Colgo l’occasione per significare che a questo nobile e urgente appello non si può sottrarre nessuno; ecco perché è quanto mai opportuno che anche nella nostra realtà locale, a Lizzano, i rappresentanti di tutti i partiti, della maggioranza e dell’opposizione, evitino le polemiche e le contrapposizioni e si sforzino di lavorare insieme, per il bene di tutti, nel rispetto di ognuno. Rimbocchiamoci le maniche e Lavoriamo insieme per aprire una pagina nuova e concentriamoci sui vari problemi, primi fra tutti quello della salute e della salvaguardia dell’ambiente…e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno!

Antonio Lecce
PD LizzanoE

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