Cultura

Gli studenti scoprono l’utilità della filosofia

All’Aristosseno l’incontro per scoprire la pratica filosofica


La filosofia e la sua utilità: di questo il filosofo Vito Marzo ha discusso durante un recente incontro tenuto con alcune classi del Liceo Aristosseno.

Dalla domanda “perché filosofare?” gli studenti che hanno partecipato al dialogo sono partiti alla scoperta di quale sia il bisogno che l’uomo, attraverso la filosofia, intenda soddisfare e di come possa arrivare a farlo.

Secondo l’idea socratica che “soltanto una vita analizzata consapevolmente valga la pena di essere vissuta”, si è cercato di capire
come, in una società in cui tendono a prevalere la volatilità dei valori, l’insicurezza generata dalle contraddizioni e dal vuoto di riferimenti, lo sbrigativo utilitarismo con cui si confondono le persone con le cose e viceversa, si possa recuperare una dimensione
di cura per il valori individuali e di relazione con l’altro. Insomma quelli della condivisione e della collettività. 

Attraverso un dialogo intenso e dinamico, che ha visto un attivo coinvolgimento dei liceali, si è costruita una serie di ipotesi che, riviste criticamente, hanno poi portato a risposte condivise, come ad esempio che non attraverso ciò che abbiamo, ma per ciò che siamo e facciamo, possiamo arrivare a darci un’identità, a sentirci appagati ed esprimere autenticamente il nostro ruolo in relazione con gli altri. E che la felicità non è qualcosa che sta fuori di noi, qualcosa che dobbiamo afferrare, ma che costruiamo con gli altri, cercando ragioni comuni al nostro agire, per arrivare a quell’ideale equilibrio tra le nostre aspettative e quelle del mondo che ci sta intorno.

Il percorso verso quell’equilibrio è infinito: questo ci insegna la filosofia. Non solo: ci dice anche che proseguire su quella strada è la sola possibilità che abbiamo per non perderci nell’insensatezza. Osservando questo panorama, con l’aiuto di Vito Marzo gli studenti
hanno visto che la pratica della filosofia rappresenta una risorsa, un bagaglio di schemi concettuali.

Una vera “cassetta degli attrezzi” utile a gestire il sistema di relazioni col mondo. Uno strumento prezioso per migliorare la consapevolezza con cui viviamo e facciamo giornalmente le nostre scelte. In altre parole si è riscoperto come la filosofia possa aiutare a produrre qualità nella vita, funzione che già nell’antica Grecia le veniva riconosciuta e che veniva considerata indispensabile alla realizzazione degli interessi propri degli individui così come della collettività.

Questa è la dimensione della pratica filosofica. Una dimensione in cui possiamo interpretare più lucidamente i dilemmi e le questioni con cui ci confrontiamo, facendo emergere le situazioni, le persone, le relazioni, fuori dall’indistinto, dall’equivoco in cui generalmente si confondono e si perdono, per ricollocarli in un ambiente dove potremo agire con maggiore consapevolezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche