Cultura

I cento anni di Mario Marti, illustre docente salentino

E’ stato un rigoroso Maestro e studioso dei più importanti poeti e narratori


Mario Marti dalla cultura creatrice e dalla umanità profonda ed integra, compie cento anni. Auguri, Maestro!

La mia deferente conoscenza con l’illustre docente di letteratura italiana, risale a decenni e decenni or sono; quando, di commissione agli Esami di Stato, in quel di Galatina, mi venne a trovare e, dopo un breve, ma sentito ed affettuoso saluto e reciproco augurio di bene, parlammo di quel poeta tarantino del Sei-Settecento, T. N. D ‘Aquino, del quale personalmente cominciavo ad interessarmi per il suo poema in lingua latina: Deliciae Tarentinae. E Mario Marti, già titolare della cattedra di Letteratura Italiana presso l’Università di Lecce, mi suggerì e mi consigliò non solo il modo di leggere la poesia latina, quanto di consultare repertori e testi del poeta tarantino al fine di coniugare poesia e storia, vita di una città, Taranto, con la vita del suo cantore.

Da quel giorno fra chi scrive questa nota augurale e l’illustre Maestro, ebbe inizio una corrispondenza non solo di affetto e di stima, ma di scoperta e intransigente cultura. Insomma per me di studio serio, accertato e qualificante. Studio di ricerca filologica. Ma Mario Marti è Maestro di grandi temi di letteratura italiana ed è anche maestro di quella cultura dantesca della quale egli fu scopritore ed interprete unico.

Lo spazio di questo mio doveroso ricordo è tiranno; ma è bene subito dire che i grandi momenti e le epoche diverse della nostra civiltà letteraria sono stati studiati e, a volte, scoperti come la poesia giocosa al tempo di Dante, gli studi sulla poesia leopardiana nei suoi diversi stati poetici e memoriali, dagli Idilli primo ventennio dell’Ottocento alla Ginestra resa nota dopo la morte del poeta. Ma gli studi di Marti vanno all’Ariosto, alle pagine copiose della letteratura Marti-Varanini, ad infinite altre occasioni ed aperture in poeti e scrittori delle differenti epoche storiche e sociali della cultura italiana.

E, come già ricordato, negli studi “Salentini” lo scoprire, l’annotare, il commentare opere lontane dalla nostra attuale epoca, nel quadro di una secolare civiltà che Lecce e il Salento espressero attraverso poeti per secoli sconosciuti e finalmente riportati dall’oblio alla conoscenza di fruitori moderni. Tale è stato, nel suo esemplare magistero di Docente, Mario Marti, rigoroso Maestro e, al tempo stesso, sorridente critico ed operatore di poeti e narratori che fecero la civiltà italiana ed europea nei secoli.

Oggi il Maestro compie cento anni! E noi gli diciamo grazie per quanto ci ha dato e per come ci ha arricchito di beni culturali, che non passano pur nel mutare di uomini e cose di questo nostro povero mondo.

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