Cultura

Open Days, si parte con Manzù al MarTa

Ogni sabato, fino a settembre, aperture straordinarie e visite guidate


Stasera primo appuntamento con Puglia Open Days.

Entra nel vivo e a pieno regime il progetto Puglia Open Days, con il suo fitto calendario estivo di aperture straordinarie e visite guidate. Ogni sabato sera, da luglio a settembre, turisti e visitatori potranno scoprire e ammirare l’immenso patrimonio culturale della regione.

Puglia Open Days 2014 è il grande progetto di promozione e valorizzazione dell’offerta turistica voluto dall’Assessorato Regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo e attuato dal suo braccio operativo, PugliaPromozione, l’Agenzia Regionale del Turismo. Partners istituzionali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo tramite la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, la Conferenza Episcopale Pugliese, l’Anci Puglia, l’Unpli Puglia – Comitato regionale delle Pro Loco.

Con Puglia Open Days in provincia di Taranto il sabato l’arte fa lo straordinario. Il patrimonio culturale apre le porte ai turisti dalle 20 alle 23. Una straordinaria rete che interessa 2 castelli, 8 basiliche e cattedrali, 7 musei, 1 ecomuseo, 10 siti e aree archeologiche, 6 centri storici, 3 dimore storiche.

A Taranto è possibile compiere un viaggio nel fascino della storia visitando i luoghi della Taranto Sotterranea: il circuito che include le tombe a camera (tomba a camera dipinta, degli atleti, a quattro camere funerarie), la necropoli di epoca greca, l’ipogeo funerario presso il Palazzo delli Ponti, la Chiesa ipogea Cripta del Redentore. Imperdibile, ovviamente, il Marta – Museo Archeologico di Taranto, che da stasera ospita anche la straordinaria mostra “Giacomo Manzù e le sue donne”. Aperti anche la Cattedrale di San Cataldo e il Mudi, il Museo Diocesano.

Per gli appassionati dell’archeologia, sono accessibili anche il Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria e il Parco Archeologico “Santa Maria Dattoli” di Ginosa. A Manduria in programma anche le visite guidate al centro storico lungo un itinerario che include la visita alla Chiesa matrice della Santissima Trinità e del Calvario realizzato con maioliche d’epoca. A Martina Franca, è possibile visitare il Palazzo Ducale e la Basilica di San Martino. A Grottaglie, porte aperte al Castello Episcopio che ospita il Museo e la mostra sulla Ceramica , quest’anno sul tema “Forme antiche, nuove idee”.

Le gravine e la civiltà rupestre sono il tema conduttore delle aperture straordinarie e visite guidate a Massafra, Mottola e Laterza. A Massafra, la visita guidata al centro storico, partendo dall’ufficio IAT presso il Palazzo di Città, consentirà di apprezzare “il paradiso di Massafra” al tramonto: il grande canion che attraversa e divide la città simbolo della civiltà sviluppatasi tra case e grotte. Durante la visita guidata al centro storico sarà possibile accedere alla chiesa rupestre di Sant’Antonio, alla Chiesa di San Toma, al Museo della Chora Tarantina e al Museo della civiltà contadina dell’olio e del vino ospitato nel Castello. A Mottola, il villaggio di Casalrotto e la chiesa rupestre di Sant’Angelo, raccontano una storia millenaria di monaci benedettini, custodi del sapere, e di eremiti. Proprio nelle gravine e villaggi rupestri del territorio di Mottola il regista Matteo Garrone ha scelto di ambientare il suo ultimo film “Il racconto dei racconti”.

A Laterza, la visita al centro storico si sviluppa tra le stradine strette che profuma di pane e carne e che riflettono la luce storica di antiche maioliche. Tra le tappe del tour, l’enigmatica Cantina Spagnola, cripta Cinquecentesca legata al culto dei templari e ai riti di iniziazione. Stupenda anche il Santuario di Mater Domini, sviluppato su tre livelli. Merita certamente una visita anche il Museo della Paleontologia e dell’Uomo a Lizzano, un racconto sulla vita dell’uomo e sulla sua evoluzione, dalla paleontologia (fossili, crani, strumenti litici) all’archeologia, dalle raccolte etnografiche delle culture locali, dell’Africa nera e dell’Oceania, sino alle opere di artisti del Novecento.

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