17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Cultura

“La forza del fascino cristiano”, presentato a Rimini il libro di mons. Filippo Santoro

Uno sguardo su uno degli eventi dell’America Latina, indispensabile per capire il pontefice «venuto dalla fine del mondo»


È stato presentato nei giorni scorsi, durante il meeting di Rimini, il libro dell’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro dal titolo "La forza del fascino cristiano".

Il vescovo dei Due Mari, per 27 anni missionario fideidonum in Brasile, offre ai lettori uno sguardo importante ed interessante su uno degli eventi dell’America Latina, indispensabile per capire il pontefice «venuto dalla fine del mondo» che sta cambiando il volto della Chiesa, la Conferenza di Aperecida.

«Saluto volentieri questa pubblicazione, – afferma nella prefazione il cardinale Marc Oullet, prefetto della Congregazione dei vescovi – nella quale vedo una felice mediazione che permette di comprendere meglio il pontificato di papa Francesco, di partecipare al risveglio missionario sempre più diffuso in America Latina, affinché possa stimolare la ricerca europea per la nuova evangelizzazione. Inoltre, tale testo, ricco di una lunga esperienza pastorale, potrà divenire un valido strumento pastorale per le nostre realtà diocesane, per rilanciare le nostre comunità formando discepoli missionari attratti dalla bellezza del Signore Risorto».

Ancora il cardinale: «L’interesse di questo testo risiede sicuramente nella traduzione dell’esperienza missionaria personale, quella dell’autore, e della sua articolazione specifica per mezzo del Documento di Aparecida, del quale, non dobbiamo dimenticarci, l’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio fu l’architetto. La prima parte di questo testo analizza la V Conferenza dell’Episcopato dell’America Latina e dei Caraibi, tenutasi ad Aparecida (San Paolo) dal 13 al 31 maggio 2007. Protagonista di tale simposio, monsignor Santoro offre una conoscenza approfondita di tale avvenimento, poiché dal 2004 era vescovo di Petropolis e quindi tra coloro che seguirono attivamentele fasi di preparazione di Aparecida e contribuirono alla riflessione e alla stesura del Documento conclusivo: Discepoli e missionari di Gesù Cristo, affinché in Lui abbiano vita».

Nel libro l’autore, professore di teologia, non manca della passione concreta per il popolo e per le sfide a cui il Signore chiama. Non poteva mancare quindi una citazione appassionata per la terra di Taranto lacerata da tanti problemi e comunque sia punteggiata dalla testimonianza coraggiosa e indispensabile dei santi. Alle ultime battute monsignor Santoro così descrive la sua attuale missione: «Senza andare a cercare situazioni complicate, sono esse che qui, come in Brasile, mi raggiungono e mi cercano e non possochiudere gli occhi. Primo fra tutti l’ingiusto conflitto trala salute e il lavoro, l’ambiente e l’occupazione e poi la città vecchia, le varie vertenze che stanno licenziando persone cheperdono il lavoro e le file di disoccupati. Ma è soprattutto lafede del nostro popolo che mi interessa conservare e confermare,particolarmente nelle nuove generazioni. Ed è evidente che l’annuncio non può essere proselitismo, ma attrazione, fascino, incontro e rapporto.

In questo ho dinanzi agli occhi la tradizione di fede e di religiosità popolare della nostra gente e soprattutto dei nostrisanti: san Cataldo, san Francesco de Geronimo, sant’Egidio da Taranto. Questi, senza essere né politici, né economisti, né analisti sociali, hanno dato vera speranza alla gente, soprattutto ai più poveri. Con il loro esempio ed il loro aiuto chiediamoallo Spirito e alla Madonna della salute di crescere nellatestimonianza pubblica del vangelo nella vita sociale e politicaoltre che nelle splendide forme di religiosità popolare».

La forza del fascinocristiano
Il contributo di un testimone della Conferenza di Aparecida
EdLev, Libreria Editrice Vaticana e Itaca
Anno 2014 pagine 160.

Biografia breve
Filippo Santoro nato 63 anni fa a Carbonara, in provincia di Bari e appartenente all'Arcidiocesi di Bari-Bitonto, prima di partire come missionario per il Brasile, il nuovo arcivescovo di Taranto è stato responsabile di Comunione e Liberazione per la Puglia. E' infatti un discepolo di don Luigi Giussani e a Milano ha compiuto gli studi filosofici all'Università Cattolica ottenendo il dottorato in Filosofia. Santoro, autore di diverse pubblicazioni di carattere teologico e filosofico, in Puglia è stato anche direttore dell'Istituto Superiore di Teologia di Bari prima di trasferirsi in Brasile, nel 1984, come missionario "fideidonum".

Da Rio, fino al 1996, ha anche coordinato la presenza di Cl nell'intera America Latina.
Nel 1992 è stato membro della Delegazione della Santa Sede per la Conferenza Mondiale sull'Ambiente e nello stesso anno ha partecipato come teologo alla IV Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano a Santo Domingo. Nominato da Giovanni Paolo II nel 1996 vescovo ausiliare di Rio è poi passato alla guida della diocesi di Petropolis nel 2004. All'interno della Conferenza Episcopale Brasiliana è annoverato nel Consiglio Permanente e nella Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede. Inoltre, è Gran Cancelliere dell'Università Cattolica di Petropolis.
Missionario "fideidonum" divenuto vescovo di Petropolis in Brasile dopo essere stato parroco della prima chiesa costruita all'interno di un mega-centro commerciale a CopaCabana e poi ausiliare dell'importante arcidiocesi di Rio de Janeiro, è stato nominato da Papa Benedetto XVI nuovo arcivescovo di Taranto.

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