Cultura

“Note musicali” al MarTa. Ecco le “Giornate europee del patrimonio”

Sabato 20 settembre nel Museo nazionale archeologico concerto del “Quartetto d’archi” con musiche di Mozart


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Nelle “Giornate europee del patrimonio”

“Note musicali” al MarTa

Sabato 21 settembre nel Museo nazionale archeologico concerto del “Quartetto d’archi” con musiche di Mozart

TARANTO – Come Napoli, Melfi e la “Galleria nazionale di arte antica” in Palazzo Barberini, a Roma, anche Taranto rientra nella serie di iniziative culturali legate alla 31^ edizione delle “Giornate europee del patrimonio”. Manifestazione, quest’ultima, ideata nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea con l’intento di potenziare – e favorire – il dialogo ed uno scambio culturale quanto mai continuo tra le nazioni europee.

Quest’anno i vari appuntamenti legati all’evento si svolgeranno tra sabato 20 settembre e domenica 21. Per l’occasione nella prima giornata, quella di sabato, il Museo nazionale archeologico di Taranto “MarTa” (in corso Umberto) ospiterà una serie di iniziative  culturali che contribuiranno a rendere ancora più piacevole – se possibile – la visita alle ricche collezioni del percorso permanente.

Su tutte “Note musicali”, concerto che coinvolge i musei delle suddette tre città protagoniste del progetto “Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno, promosso dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Dipartimento per lo sviluppo e la Coesione Economica ed attuato dall’agenzia nazionale “Invitalia”,  affidato all’Accademia di Santa Cecilia, una delle più antiche istituzioni musicali al mondo (1585). Il concerto vedrà esibirsi un “Quartetto d’archi” formato dai violinisti  William E. Chiquito Henao, Soyeon Kim, Stefano Trevisan (viola) e  Giacomo Menna (violoncello).

In repertorio musiche di W. A. Mozart (Quartetto per archi in do maggiore K465 “delle Dissonanze”).

Tre le esibizioni previste: la prima alle 17 nella Sala IX; la seconda alle 19 nella Sala XIV e l’ultima alle 21 (su invito) nel Chiostro degli Alcantarini.

Con un biglietto simbolico di 1 euro (esoneri come da normativa), inoltre, sarà possibile non solo visitare il Museo dalle 8,30 alle 24 (chiusura biglietteria ore 23,30), ma godere di sculture, oli e disegni di uno degli artisti più significativi del Novecento nella mostra “Giacomo Manzù e le sue donne”, in un confronto dialettico con il mondo femminile della Taranto greca e romana.

Negli orari prefissati sarà possibile anche fruire del teatro virtuale che consente, con un filmato 3D, di scoprire alcune tombe monumentali non accessibilidella necropoli ellenistico-romana.

Chiunque voglia partecipare, poi, a visite guidate gratuite può leggere le modalità di partecipazione visitando il sito www.museota-ranto.org .

“Note musicali”, va sottolineato, nasce dall’intento di promuovere e di rendere vivo il museo, anche attraverso performances musicali, valorizzandone maggiormente le funzioni di contenitore culturale aperto a forme di espressione artistica diversificate.

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