Cultura

Taranto rende omaggio al poeta Cosimo Fornaro

Poesia, musiche e letture in ricordo dello scrittore


Si conclude con una serata interamente dedicata allo scrittore e poeta tarantino, Cosimo Fornaro, “EstArte”, la rassegna estiva organizzata dal Comune.

A ventidue anni dalla sua scomparsa sabato, 27 settembre, alle 20,30, Fornaro sarà ricordato con una manifestazione che avrà luogo nella “sua” città, nei giardini a lui dedicati dall’amministrazione comunale, in via Emilia angolo via Lago San Giuliano. La proposta culturale, fortemente sostenuta dall’assessore alla Cultura,  Cisberto Zaccheo, si  snoderà tra poesia, musica e letture tratte dal libro – riedito per l’occasione dalla casa editrice “Scorpione” – che portò l’autore a vincere il prestigioso premio di poesia Viareggio nel 1976: “Pensieri sottovoce”, con saggio critico di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo che hanno a fondo studiato l’opera del Fornaro ed al quale hanno dedicato un programma sulla rete della Rai attraversando le opere dello scrittore che ha vissuto il sogno e la storia della Magna Grecia. La riedizione della silloge porta  la prefazione di Piero Massafra.

Durante la serata, presentata da Angelo Caputo, è prevista la testimonianza critica dello stesso  Bruni e di Marilena Cavallo.

Interverranno, tra gli altri, Josè Minervini, allieva di Fornaro al liceo Archita, gli attori e registi Stefano De Luca – noto al grande pubblico teatrale su scala mondiale, già pupillo del grande Giorgio Strehler – e Federico Passariello: a loro spetterà il compito dileggere alcuni testi e liriche dell’autore.

Ad allietare l’appuntamento ci sarà il trio musicale formato dalla chitarrista Floriana Laporta, dalla violinista Tiziana Toscano e da Alessandra Pulpito al flauto. Oltre a ricordare la figura di Fornaro – amatissimo dai suoi concittadini – l’evento si prefigge l’obiettivo di svecchiare l’immagine che, ancora oggi, molti hanno della cultura. E, soprattutto, fare in modo che le ultime generazioni si avvicinino ad essa non solo saltuariamente, ma in modo attivo. Per questo motivo è stato progettato un “salotto”  nel quale si parlerà e si racconterà Fornaro con uno stile  più immediato e con l’ausilio di una scenografia minimale che riporti all’idea della biblioteca di casa,  nella quale lo scrittore si raccoglieva per studiare.

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