03 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cultura

La Giornata della Memoria. Bacalov e la Shoah in musica

Il grande musicista sarà il protagonista del concerto che lo vede sul palco accompagnato dall’Ico tarantina diretta da Piovano


Come ogni anno in occasione della “Giornata della memoria”, ancora una volta l’Orchestra della Magna Grecia dedica, a questa celebrazione mondiale, una serata della XXIII stagione concertistica “Eventi musicali”.

Domani, l’atteso appuntamento con il concerto dal titolo “Shoah memorial day”. Concerto che sul palco del teatro Orfeo (in via Pitagora) vedrà protagonista, nella veste di raffinato pianista, Luis Bacalov: il grande musicista sarà accompagnato dall’Ico tarantina, nell’occasione diretta dal suo direttore artistico, Piero Romano.

L’artista argentino “naturalizzato” italiano, vive nel nostro Paese da oltre cinquant’anni; e da quasi dieci è il direttore principale dell’Orchestra Magna Grecia, organico che – lo ricordiamo – ha diretto più volte e con il quale  ha suonato in numerose occasioni.

In “Shoah memorial day” Bacalov torna al piano per eseguire uno dei massimi capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 in mi bemolle maggiore “Jeunehomme” Kv. 271.

Pur essendo stato composto da Mozart a soli ventuno anni per una virtuosa pianista francese di passaggio a Salisburgo, Mademoiselle Jeunehomme, per l’intensità espressiva e per il notevole impegno formale, nonché per le dimensioni insolitamente ampie, questa opera viene universalmente considerata come il primo grande concerto per pianoforte del compositore tedesco degno in tutto e per tutto di figurare accanto ai capolavori del periodo viennese.

Piero Romano ha spiegato che “l’idea di eseguire questa pagina mozartiana di straordinaria bellezza nel concerto in cui si ricorda una delle pagine più tristi della storia dell’umanità, è nata dalla famosa frase di Fedor Dostoevskij ‘La bellezza salverà il mondo’”

Nel programma della serata anche il brano orchestrale “Just a street back love affair”, di Silvia Colasanti, opera che la stessa compositrice descrive come “un ripensamento del Preludio e Fuga N.8 del I Libro del “Clavicembalo ben temperato” di J.S. Bach”. Nella seconda parte del concerto si unirà all’Orchestra, sempre diretta da Piero Romano, si unirà Paolo Candido. Il cantante interpreterà quattro canzoni ebraiche che parlano della guerra e della Shoah: “Zot nit”, “Friling”, “Der Hoyfzinger” e “Az der Rebbe”.

Nel finale salirà sul palco il coro polifonico del liceo statale musicale “Archita” che canterà “Gam Gam”, canzone ebraica resa celebre dal film “Jona che visse nelle balena” di Roberto Faenza. Pellicola in cui questo canto viene insegnato dalla maestra a Jona e agli altri bambini nel lager nazista.

L’apertura del sipario è prevista per le 21.

Per maggiori informazioni rivolgersi ai seguenti numeri telefonici: 099:7304422 e 345.8004520.

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