Cultura

Amareterra: scatti fra i sassi

Approdano a Matera le foto dell’artista Carmine La Fratta


MATERA – Approda a Matera “Amareterra”, la mostra del fotografo-artista tarantino Carmine La Fratta, Fino al 15 novembre in esposizione nella chiesa rupestre di Santa Maria degli Armeni, in via San Francesco di Paola Vecchio, nei sassi di Matera.

Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio lavoro artistico che vive una sorta di trasposizione in un video. Video all’interno del quale ben si sposano le foto di La Fratta e l’accompagnamento musicale appositamente creato dal compositore romano Leo Sestili.

Nata “per caso” attraverso Facebook, la collaborazione tra i due artisti si è rivelata vincente: foto e musica, infatti, ben si sposano nella sequenza di immagini sul video.
“Oramai, compongo guardando immagini – ha dichiarato al nostro giornale Sestili in occasione dell’esposizione degli scatti dei La Fratta a taranto, lo scorso marzo – Già in passato, in un mio album, ho cercato di esplorare musicalmente tutte le declinazioni dell’acqua a seconda del loro movimento. E anche del senso metaforico che ha avuto per alcuni poeti. Ed ha per me mentre compongo.

Per il video di Carmine ho cercato di dare una profondità, uno spessore attraverso questo brano che si chiama “The forge”. In italiano la fucina. Ovvero quel luogo dove si forgiano le cose.

Quella natura – per intenderci – che ripresa all’aria apertapermette di cogliere tutto il valore dell’incidenza delle radiazioni luminose naturali sul paesaggio e sui soggetti di questo studio, liberandoli dalle briglie di una costruzione standardizzata o troppo meditata.

La sostanza degli elementi messi a fuoco nelle foto si vaporizza dissolvendosi nella luce, per trasformarsi in immagini, esaltate e valorizzate dalle sottili sfumature che i raggi lucenti generano su ogni particolare.

Il risultato è  una piacevole sensazione di mutevolezza e mobilità; l’attimo fuggente fissato dall’obiettivo di La Fratta coglie sensazioni ed emozioni personali che l’osservatore potrà percepire come gradevoli, positive, inquietanti, angoscianti attraverso una soggettiva decodifica attuata dagli strumenti interiori di cui è in possesso.

Attraverso i suo scatti il fotografo, in modo originale, punta a valorizzare dei beni di cui la Puglia è prodiga, raccontati  anche attraverso specifici tagli di inquadratura che conferiscono alle immagini un  particolare tocco innovativo.

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