Cultura

Dumas, il Conte e il Castello

Marina Militare, Aristosseno e Mediterraneo: incontro sulla prigionia al Castello Aragonese


Alexandre Dumas, il celebre scrittore francese autore dei “Tre moschettieri”, del “Conte di Montecristo” e di altri romanzi famosi, amati da tante generazioni di lettori, inventore, insieme a Balzac e a Sue, del romanzo a puntate e del feuilleton, era figlio di un generale napoleonico, generoso e sanguigno, che si chiamava esattamente Thomas Alexandre Davy de la Pailleterie, detto generale Dumas, du Mas , cioè “della masseria”. La madre del generale, infatti, una schiava di Haiti di origini africane, era chiamata la femme du mas, e pertanto il figlio preferì chiamarsi con il soprannome della madre e non con il nome e il titolo nobiliare del padre. Egli nacque nel 1762 e morì nel 1806, quando il figlio, il futuro scrittore Alexandre Dumas, era un bambino di quattro anni. Ebbene, questo gentiluomo francese, alto, imponente, di salute robusta e grande coraggio, insieme ad un altro generale francese, Jean Baptiste Manscourt du Rozoy, fu catturato dal re di Napoli Ferdinando I, incarcerato e tenuto prigioniero nel Castello Aragonese di Taranto, dal 1799 al 1801.
Per rievocare la vita del generale Dumas e di suo figlio Alexandre, il Liceo Ginnasio Aristosseno, di cui è preside il professor Salvatore Marzo, e l’Alliance Française, di cui è presidente la professoressa Teresa Bosco, hanno organizzato e proposto a un folto pubblico, con la gentilissima collaborazione della Marina Militare di Taranto e dell’I.I.S.S. Mediterraneo di Pulsano, di cui è preside la professoressa Bianca Maria Buccoliero, un incontro piacevolissimo e…gustoso al Castello Aragonese sul tema: “Il generale Dumas e suo figlio Alexandre Dumas… dal Castello Aragonese di Taranto a Napoli (1799-1864)”.
L’incontro si è concluso con una degustazione speciale di vini francesi e specialità culinarie francesi per raffinati gourmets, desunte dal Grande Dizionario di Cucina scritto da Alexandre Dumas che fu un grande ghiottone, amante dei piaceri della vita, donne comprese. Dopo l’introduzione dell’ammiraglio Salvatore Vitiello, che ha dato le coordinate della serata culturale, è intervenuto l’ammiraglio Francesco Ricci, che con i suoi noti studi storici, archeologici e di architettura militare, ha portato alla ribalta la straordinaria struttura del nostro Castello ricco di tremila anni di storia. Ricci, avvalendosi dell’apparecchiatura informatica, ha raccontato la vita del generale francese, le sue disavventure di prigioniero che subì, pare, un tentativo di avvelenamento, e ha indicato con precisione le celle, nel Castello, dove il generale Dumas e il suo amico Manscourt vissero i loro anni di prigionia. A rendere ancora più interessante la conversazione di Ricci sono stati i reperti ritrovati nelle celle, soprattutto monete francesi risalenti al periodo della prigionia dei due generali, e i resti di una pipa, appartenuta sicuramente a Manscourt che era un accanito fumatore.
Ugualmente preziose sono state le relazioni delle professoresse madrelingua di francese, Hélène Francés e Martine Majchrzak, mentre l’impaginazione e la grafica dei dépliant sono state della professoressa madrelingua Sabine Scheck: a loro va il merito dell’organizzazione dell’incontro a più voci, e del coinvolgimento degli studenti di francese del Liceo Aristosseno. Per ciò che riguarda il supporto informatico, una valida collaborazione, come sempre, è stata data dal tecnico informatico dell’Aristosseno, Emanuele Zaccaria.
Hélène Francés ha spiegato la personalità, l’opera letteraria e l’attività giornalistica di Alexandre Dumas che lanciò la moda dei Reportages de voyage e che amò l’Italia, specialmente Napoli, come seconda patria; sostenitore e amico di Garibaldi, fondò a Napoli un giornale, “L’Indipendente”, che fu stampato fino al 1874, dopo la morte dello scrittore avvenuta nel 1870. “Dumas e la passione per la cucina” è stato l’argomento svolto da Martine Majchrzak che ci ha fatto conoscere quest’aspetto insolito e le predilezioni gastronomiche dello scrittore francese: una passione, la sua, risalente agli anni della giovinezza quando Dumas aveva lavorato nell’albergo del nonno materno Charles Labouret a Villers-Cotterets. L’incontro è stato anche l’ esempio di un eccellente lavoro didattico. Le brillanti relazioni delle due docenti dell’Aristosseno, infatti, sono state intervallate dalle letture, in francese e in italiano, di documenti e lettere di Dumas, da parte degli studenti della 4^ B Sezione Liceo Scientifico Internazionale: Arianna Pulpo, Alessandra Turco, Maria Alfeo, Siria Corigliano, Francesca Elefante, Valentina Giannattasio, Margherita Fornaro, Marilena Vitale, Antonella Pagano, Leonardo Pavone, Vito Luccarelli, Alberto Dattis, Davide Chiego e Lorenzo D’Ettorre.
La bella serata ha dimostrato quanto profonde, antiche e reciproche siano l’amicizia e l’influenza culturale tra Italia e Francia. In particolare, è stata evidenziata la potenzialità turistica che la narrazione sui luoghi del Castello Aragonese che ospitarono il generale Dumas- unitamente a quella sul fortino napoleonico costruito sull’isola di San Paolo dal generale di artiglieria Choderlos de Laclos, autore del famoso romanzo “Le relazioni pericolose”- potrebbe avere per valorizzare la nostra Città sullo scenario nazionale e internazionale. Lo ha dichiarato il preside Salvatore Marzo che è intervenuto insieme alla preside Bianca Maria Buccoliero, alla presidente dell’Alliance Française Teresa Bosco e al presidente onorario Pino Albenzio che ha ricordato i cinquant’anni di attività dell’Alliance Française di Taranto. Per concludere… un assaggio di Francia. Dal bicchiere al piatto, dall’aperitivo al dolce: gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Pulsano hanno offerto un ricco buffet di specialità francesi. Complimenti ai professori Rocco Greco, Luisa Guida e Sergio Marcucci, all’assistente tecnico Cataldo Nobile e agli alunni: Armando Boccuni, Angela Antonucci, Donato Cristian D’Andria, Manuela Fanelli, Giorgia Ciancia, Sabrina Liantonio, Lucia Miccoli, Paola Polillo, Alessia Bagordo, Dennis Pio Cappuccio, Annalisa Nicoli, Raul Marek Tarata, Pierfrancesco Bisanti, Matteo D’Ettorre, Teresa Lippo, Alessia Solito, Simona Bello, Flora Benedetta De Pinto, Alessia Guido, Ioana Ancuta Banuleasa, Priscilla Knapp Antonucci Eve Lyn e Sonia Russino.

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