Cultura

Dirsi “sì” nello storico Palazzo Pantaleo

Da Palazzo di Città alla Sala di rappresentanza del prestigioso edificio storico: si cambia location per la celebrazione del rito civile


Dirsi “sì” a Palazzo Pantaleo, nella sua prestigiosa Sala di rappresentanza, piuttosto che a Palazzo di Città: oggi si può. Anzi, si deve. Si cambia location, infatti, per la celebrazione dei matrimoni civili dopo anni di tradizione, centinaia di “scambi di promesse” e, su tutto, dopo la decisione di dirottare altrove la celebrazione del rito nuziale. Decisione che alcuni consiglieri dell’opposizione hanno definito “irragionevole”.
Ieri la presentazione della Sala alla stampa da parte dell’assessore alla Cultura, Fabiano Marti e dell’assessore agli Affari Generali e alle Risorse Umane, Paolo Castronovi.
«L’idea è piaciuta: sono dieci le coppie che hanno già deciso di sposarsi qui, dopo aver visitato il Palazzo: questo dimostra che la scelta del sindaco Melucci è stata quella giusta», ha commentato Marti che alle polemiche in atto decide di rispondere con questi primi dati che lasciano ben sperare in un successo.
E, in effetti, Palazzo Pantaleo possiede tutti i requisiti per diventare la location perfetta per chi decida di sposarsi seguendo il rito del matrimonio civile: al suo interno si respirano secoli di storia (100, più o meno, gli anni in più rispetto a Palazzo di Città), circondati da pezzi di antiquariato (compresi gli arredi di Palazzo Carducci) e dalla bellezza – per esempio – dei soffitti degli ambienti al primo piano (il piano nobile dove è situata la Sala di rappresentanza), dipinti da Domenico Antonio Carella. Senza dimenticare il prestigioso Museo etnografico “Alfredo Majorano” che attualmente ha sede all’ultimo piano.
«Purtroppo sono ancora tanti i tarantini che non conoscono Palazzo Pantaleo – ha sottolineato l’assessore alla Cultura – Questa è l’occasione giusta per far sì che i nostri concittadini, ma non solo loro, si rendano conto di quanta bellezza, quanta storia e quanta arte siano in esso custoditi.
Il suo valore artistico è enorme: l’Amministrazione sta dando ai cittadini il suo “pezzo” più prezioso. Perchè, non dimentichiamolo, tra tutti gli edifici antichi è proprio questo quello più importante della nostra città».
Una “bella occasione”, dunque, come Marti stesso sottolinea, per far conoscere. Palazzo Pantaleo e le sue innumerevoli potenzialità, visto che la sua terrazza sul mare, le altre splendide sale ed ogni angolo dell’edificio possono essere utilizzate, volendo, per l’intrattenimento degli ospiti prima e dopo la celebrazione del rito. Buffet o rinfresco compresi.
Intanto, per conoscere le tariffe sarà necessario attendere ancora qualche giorno, fino alla delibera della Giunta comunale. Ma, assicura Marti, nonostante il patrimonio artistico dell’edificio sia più elevato rispetto a Palazzo di Città, le tariffe resteranno quelle attualmente in vigore.
«Non credo ci siano tanti Palazzi storici in Puglia con tali caratteristiche e con una concentrazione così elevata di arte e cultura – ha concluso l’assessore Castronovi – Vogliamo che i “pezzi storici” che possiede la nostra città si trasformino in vere e proprie attrazioni anche per chi arriva da fuori.
Magari proprio per celebrare un matrimonio».

Gabriella Esposito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche