Cultura

​L’anima sofferta e segreta di Lady D​

“Come fossi qui” di Laura Alessandrino


Laura Alessandrino, nelle vesti di Diana Spencer @Foto Martino Marzella

È una Diana Spencer intima e profonda quella che Laura Alessandrino ha portato sul palco del Teatro Turoldo insieme alla voce e alla musica di Valter Monteleone con la partecipazione straordinaria della piccola Alice.

Costruito come dialogo-intervista – una prospettiva quasi di contro­campo vista la diffidenza di Lady D verso i media, così come rivela questa rappresentazione – “Come fossi qui” è una confessione carica di calore umano. Non ci sono peccati da sottoporre al giudizio dei tribunali monocratici dei confessionali; no, qui c’è solo una donna che ha il desiderio di raccontarsi e di raccontare la propria interiorità. E la racconta con molto pudore, pur non facendo mistero delle cose più in­dicibili che l’hanno ingabbiata nella sua vita da principessa. La presen­za ingombrante di Camilla, il suo matrimonio troppo “affollato”, la depressione e i gesti di autolesionismo. Laura Alessandrino ci ha consegnato l’umanità più intima di Diana Spencer, la principessa triste, soffo­cata dai protocolli di corte che incontra i momenti di pace solo nelle sue mis­sioni umanitarie lontano dalle pareti anafettive della Casa Reale. E in queste sue missioni offre tutto il suo amore ai bambini meno fortunati. L’amore per i bambini da una bambina (per la sua purezza d’animo) che forse non ha potuto inseguire i suoi sogni pur vivendo in un mondo dorato o forse proprio tradita da quel mondo dorato che le ha spezzato quei sogni che hanno vissuto l’ultimo momento di luce nell’amore con Dodi Al Fayed.

Ma è solo di Diana Spencer che parla questo originale lavoro teatrale? Quante Diana sono sparse per il mondo, vinte dalla loro sofferta so­litudine, straziate da sofferenze interiori che fanno fatica ad affiorare ma che pungono Laura-Diana è riuscita a penetrare nella profondità di un’anima escoriata, accompagnata in questo cammino dalla pacata e rassicurante voce di Val­ter Monteleone nella doppia veste di intervistatore e musicista che ha offerto alla protagonista il “la” per aprire al pubblico il suo privato.

Ricche d’atmosfera , da John Lennon ai Pink Floyd, le parentesi musicali hanno ricamato i di­versi frammenti di questa intervista-confessione. L’intensa interpretazione di Laura Alessandrino, autrice del testo, ha coinvolto gli spettatori in una raffinata tensione emotiva, mai eccedente, gestita con delicata attenzione grazie ad una qualità recita­tiva non comune. Così Diana, almeno per una sera, è tornata a splendere nel suo luminoso candore.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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