IL PROGETTO

“Terra in mano”: tra radici e spiritualità

Un “viaggio” di cinque mesi per collegare murge e gravine dell’arco ionico occidentale

Cultura
Taranto giovedì 08 novembre 2018
di La Redazione
Una maiolica di Laterza
Una maiolica di Laterza © n.c.

Un viaggio lungo cinque mesi, per scoprire la straordinaria rete di cultura e conoscenza che unisce murge e gravine dell’arco ionico occidentale. “Terra in mano: radici e spiritualità” sarà la mappa che bambini e ragazzi useranno per orientarsi in questo percorso, segnato da una corposa serie di appuntamenti che toccherà i comuni e i musei civici coinvolti nell’iniziativa. Si tratta di una proposta progettuale che ha raccolto le sollecitazioni contenute nel più ampio progetto regionale “I Musei raccontano la Puglia”, presentato lo scorso luglio a Bari, e che opera in continuità con il programma “La Murgia e la Terra delle Gravine abbracciano Matera”. I sindaci Gianfranco Lopane (Laterza), Vito Parisi (Ginosa) e Maria Rosaria Borracci (Palagianello) hanno firmato un protocollo di intesa insieme con monsignor Francesco Diego Semeraro, direttore del “MuBa - Museo della Basilica di San Martino” di Martina Franca e il professor Pasquale Castellaneta, dirigente dell’istituto comprensivo “Marconi – Michelangelo” di Laterza. La città delle maioliche, in qualità di comune capofila del progetto, ha in questo modo aggregato enti e istituzioni per costituire un hub culturale che governerà l’intera iniziativa: oltre quelli già citati, infatti, saranno coinvolti altri tre musei civici (il “MUMA - Museo della Maiolica” di Laterza, il “Museo del Territorio” di Palagianello e il “Palazzo della Cultura – Biblioteca & Museo Civico” di Ginosa). Le scuole coinvolte nel progetto, inoltre, saranno tutte quelle presenti sul territorio di riferimento. Saranno 28 gli appuntamenti previsti tra laboratori manuali, didattici e visite guidate, un fitto calendario partito lo scorso 4 novembre a Martina Franca (con la prima visita al MuBa), che terminerà il 23 marzo a Marina di Ginosa (con un laboratorio sui decori tradizionali). Durante questo periodo, i fruitori avranno la possibilità di scoprire i segreti più antichi del territorio, con il laboratorio di preistoria e protostoria, cimentarsi nella decorazione con il laboratorio dedicato alla pittura su ceramica e pietra e quello su decori e motivi tradizionali, sperimentare l’arte figula con la lavorazione al tornio e visitare tutti i musei civici. «Abbiamo creato una rete culturale – le parole del sindaco di Laterza Gianfranco Lopane – che ha collegato i musei del territorio con lo scopo di diffondere la conoscenza del patrimonio storico e museale».

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