23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 10:41:00

Spettacoli

“Porto Rubino” approda a Campomarino


Renzo Rubino

di Franco Gigante

«È il terzo anno e sono davvero soddisfatto del grande percorso di crescita di Porto Rubino. Tre anni fa a darmi l’idea sono stati due temi legati al mare: i porti chiusi e la sostenibilità. Ho pensato subito di dover fare qualcosa per la mia terra e ora sono più agguerrito che mai. È un’edizione di sogni e fuochi d’artificio, navigando da Polignano, Castro Marina, Villanova fino a Campomarino per fare un appello in musica sull’importanza dei nostri mari».
È un Renzo Rubino molto entusiasta, giustamente, a introdurre la tappa conclusiva a Campomarino del suo Porto Rubino, giunto alla terza edizione.
«Tre anni fa era un’estate in cui ero più libero da impegni e pensai di dover fare qualcosa per la mia terra – ha ricordato – Avevo voglia di scoprire se la gente affacciata sul mare fosse davvero così chiusa e ho scoperto un mondo variegatissimo, capace di comporre le differenze in nome dell’amore per il mare e attraversarlo: persone schive, certo, ma estremamente generose».
Tanti i compagni di viaggio di Renzo in Porto Rubino di quest’anno: a Polignano a Mare ci sono stati Vinicio Capossela e Micah P. Hinson, a Castro Marina ha avuto Edoardo Bennato, Francesca Michielin e Fulminacci, a Villanova lo hanno aiutato Michele Bravi e Roy Paci, mentre alla finale di Maruggio a Campomarino faranno festa Mahmood, Francesco Bianconi, Giovanni Truppi, Margherita Vicario, Motta e Gino Castaldo.
«Finiamo con i fuochi d’artificio, con un gavitello, una boa galleggiante di segnalazione per il prossimo anno – ha sottolineato – Mahmood è ormai una star dallo stile riconoscibile e inimitabile, Bianconi dei Baustelle è una riscoperta, Truppi leggerà brani del suo libro, Margherita Vicario è dirompente ed entusiasta, Motta neo targa Tenco con un omaggio a Celentano e il giornalista Gino Castaldo di Repubblica che sarà il capitano della serata».
Dunque una speciale chiamata all’imbarco che ufficializza il ritorno della calda estate dei ‘live’: Porto Rubino è il suggestivo viaggio del cantautore che celebra il mare da proteggere, ispirazione per gli artisti, luogo di incontro e arricchimento unico nel suo genere.
«Il mare potrebbe incutere un senso di chiusura, come un confine, dipende dalle giornate – ha confidato – Per quanto mi riguarda ispira grande libertà: lo iodio, lo spazio aperto, il vento, mi danno positività e ricarica per i miei progetti».
Il prossimo progetto di Renzo Rubino è l’album “Giocattoli marevigliosi” di prossima uscita.
«Era qualche tempo che non uscivo con un disco nuovo e durante l’ultimo anno è accaduto che venisse fuori addirittura in un mese come non mi era mai successo prima – ha affermato – Di solito lavoro con calma: scrivere è sempre un piacere e sono venute fuori canzoni che sembrano favole non solo per bambini ma per tutti, popolate di trottole, ricci di mare, aquiloni e barche parlanti, un vero ritorno alla leggerezza e al gioco».
Anche quest’anno Porto Rubino diventerà un docu-film per Sky Arte: sono proprio la cura e l’attenzione verso queste tematiche che rendono Porto Rubino un non luogo dove nessuno è escluso. Non è un Festival di genere: non è indie, non è rock, non è pop, è Porto Rubino, un unicum senza limiti di tempo e spazio.
Naturalmente “Giocattoli marevigliosi” apre la strada agli spettacoli dal vivo.
«Voglio tornare alla dimensione ideale, fare si che questi Giocattoli marevigliosi siano riproponibili dal vivo con scenografie belle e divertenti – ha rivelato – Ci sarà un tour ma vivo alla giornata senza fare progetti perché è bello godersi il momento: in questo ultimo periodo la vita ci ha dimostrato che i piani possono essere stravolti».
Intanto Renzo Rubino ha anticipato l’album con il primo singolo “Giocare” il cui video trasmette immediatamente un mondo parallelo di gioco e fantasia, un universo simbolico libero, in grafica animata, per adulti-bambini.

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