01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Politica

Caro Stefàno ora devi… rimetterti

Accerchiato, anche da chi dovrebbe sostenerlo.


Il sindaco Stefàno è tornato in città dopo essersi sottoposto ad un intervento chirurgico a Modena.

Anche se la fase di riabilitazione proseguirà ancora per qualche settimana, il ritorno del primo cittadino (al quale non possiamo che fare i migliori auguri di buon lavoro) coincide con una fase delicata per Taranto ed i tarantini: disoccupazione giovanile ai massimi storici; imprenditori costretti a chiudere le proprie aziende lasciando per strada dipendenti ed una fetta d’economia (prontamente rosicchiata dai cinesi).

Questo troverà Stefàno lunedì mattina, quando riprenderà possesso del suo ufficio al primo piano di palazzo di Città.

Per lui il compito si prospetta arduo visto che, negli ultimi due mesi di assenza, sembra aver perso ulteriormente consensi. Difficile, direbbe qualcuno, andare più in basso dell’ultimo posto nella classifica dei sindaci d’Italia (dato Governance Pool 2014). Per di più (e questa è l’aggravante) restando lontano dalla città e dalla vita amministrativa per ben due mesi.

La sensazione è quella di un sindaco accerchiato, anche da chi, in questo particolare momento, dovrebbe essere al suo fianco.
Quel 70% di tarantini, che lo aveva riconfermato al Municipio, sembra ormai un lontano ricordo. Il sindaco è caduto rovinosamente già poche ore dopo la chiusura dei seggi per le amministrative del 2012, durante i festeggiamenti per la sua rielezione. Quella pistola, infilata nella cintola dei pantaloni, sembra aver sancito il distacco definitivo tra Stefàno ed i “suoi” cittadini.

L’avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sull’Ilva, denominata Ambiente Svenduto, poi, ha inasprito, inevitabilmente, i toni dei suoi oppositori ed indispettito chi, fino ad allora, aveva creduto, nonostante tutto, in un cambiamento di rotta.

Idealmente, da lunedì mattina, Stefàno troverà sotto Palazzo di Città, il mondo delle imprese (“deve mantenere le promesse” ha dichiarato ieri, a Buonasera Taranto, il presidente dell’Ascom, Leonardo Giangrande). Troverà i ragazzi delle Officine Tarantine, che durante la manifestazione di sabato scorso hanno chiesto a gran voce le sue dimissioni. Ma il sindaco ritroverà anche i suoi assessori che negli ultimi due mesi, probabilmente preoccupati dall’imminente rimpasto di Giunta, si sono affannati a presentare iniziative e annunciare provvedimenti. Uno stakanovismo sospetto e fuori tempo massimo.

Al sindaco il compito di rimettersi e rilanciare l’attività amministrativa nel bene, esclusivo, della città.
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche